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Iniziato ufficialmente il corso ITS Tecnico Superiore specializzato nell’innovazione della filiera agroalimentare

Moro: "Parte la prima edizione di un percorso che siamo sicuri genererà crescita per gli studenti coinvolti e per le imprese, che per svilupparsi ed essere competitive hanno bisogno di giovani preparati"

Si  è aperto ufficialmente ieri, 15 ottobre, la prima annualità formativa del Corso ITS Tecnico Superiore specializzato nell’innovazione della filiera agroalimentare, nel controllo qualità e nella gestione della produzione della Fondazione ITS per l’Innovazione del Sistema Agroalimentare.

Sono 22 gli studenti selezionati, di cui 20 provenienti dalla provincia di Sondrio e 2 da quella di Lecco. Il Corso, che ha sede presso l’ITAS G. Piazzi di Sondrio, inaugura con una visita degli studenti presso la Bresaole Del Zoppo di Buglio in Monte, evidenziando così sin da subito lo stretto legame con il sistema delle imprese, alla base della nascita stessa del percorso formativo dedicato alla filiera agroalimentare.

L’iniziativa nasce infatti per dare risposta alle esigenze in termini di competenze professionali evidenziate dalle aziende del settore, offrendo ai giovani del territorio, e non solo, l’opportunità di inserirsi in un percorso di crescita con prospettive di occupazione per il futuro.

“Oggi possiamo essere molto soddisfatti - sottolinea Franco Moro, Presidente della Fondazione ITS per l’Innovazione del Sistema Agroalimentare - perché gli sforzi che tutti gli attori coinvolti hanno messo in campo sono premiati dalle adesioni ricevute da parte degli studenti e dall’avvio del Corso. Non abbiamo mai avuto dubbi che avremmo raggiunto questo primo traguardo, che è solo una partenza. Tuttavia, il risultato è comunque importante: oggi parte la prima edizione di un percorso che siamo sicuri genererà crescita per gli studenti coinvolti e per le imprese, che per svilupparsi ed essere competitive hanno bisogno di giovani preparati”.

Percorso biennale post-diploma di alta specializzazione, che rilascia un titolo di studi riconosciuto in tutta l’Unione europea, il Corso ITS propone 800 ore di formazione on the job sulle 2.000 complessive nei due anni, mentre più della metà dei docenti proviene dal mondo del lavoro. Le ore di formazione in aula sono organizzate in moduli: trasversali, tecnologie di base e tecnico-professionali.

“È proprio per i moduli professionali che l’impegno fattivo delle aziende e delle Associazioni è stato più incisivo - evidenzia ancora Franco Moro - con una collaborazione molto stretta nella progettazione di dettaglio. Questo oltre alla disponibilità, determinante, a coinvolgere il proprio personale per le ore di docenza e ad ospitare visite aziendali e tirocini. Senza le imprese questo Corso non avrebbe mai visto la luce e a loro va il ringraziamento più grande, così come alle Associazioni e agli Enti che aderendo alla Fondazione e facendo convergere il loro impegno hanno dato vita ad un progetto importante per tutta la filiera agroalimentare e per il territorio”.

Molteplici gli interlocutori che hanno aderito al progetto - dove l’ITAS G. Piazzi di Sondrio è l’Ente di riferimento mentre il coordinamento è affidato a Confindustria Lecco e Sondrio - per la costituzione della Fondazione e per la realizzazione del Corso ITS. Il progetto è stato finanziato da: Unione Europea-Fondo Sociale Europeo, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Regione Lombardia.

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