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Sanità provinciale, i sindaci del morbegnese: «Servono dialogo e condivisione»

Le parole del presidente della Comunità Montana di Morbegno Emanuele Nonini

«Ritengo che in questa fase sia necessaria una profonda riflessione da parte di tutti, affinché il dialogo e la ricerca di una posizione comune prevalgano sulle contrapposizioni che si sono create - è il pensiero del presidente della Comunità Montana di Morbegno Emanuele Nonini sulla sanità provinciale -. Un tema che va affrontato nella sua interezza, valutando il sistema ospedaliero e la rete territoriale nel loro insieme, e considerando l'intera provincia. La politica è confronto e discussione per trovare la soluzione ai problemi,  questo deve essere il nostro obiettivo di amministratori pubblici eletti dai cittadini: superare questa situazione e dialogare con la Regione per garantire un alto livello qualitativo dei servizi sanitari, sostenibile nei costi e nell'organizzazione. La sanità migliore possibile: questa è la nostra ambizione. Da parte nostra deve prevalere l'impegno a individuare una linea comune partendo da quanto è stato già condiviso, e mi riferisco al Piano per la sanità provinciale sottoscritto da quattro mandamenti su cinque: la provincia di Sondrio, piccola e decentrata, ha saputo dimostrarsi forte e coesa quando l'interesse collettivo ha prevalso sugli interessi dei singoli mandamenti. Ci sono esempi eclatanti, la viabilità provinciale su tutti, di come alla base dei successi ottenuti vi fossero condivisione e unità d'intenti. Per questi motivi, perché credo fortemente, come persona e come amministratore pubblico, che l'unione fa la forza, auspico un abbassamento dei toni, una distensione dei rapporti affinché tutti insieme, 77 sindaci su 77, possiamo riuscire a trovare la migliore soluzione possibile per la sanità provinciale e far valere le nostre istanze in Regione dove, come è stato ampiamente dimostrato, troveremo ascolto e disponibilità ad accogliere le nostre richieste. Lo dobbiamo ai cittadini che con il voto ci hanno scelto quali loro rappresentanti: un'assunzione di responsabilità nel valutare con coscienza pro e contro per arrivare a una decisione che ci unisca tutti».

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