Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Il "Ligari d'argento 2020" al medico sondriese che ha compiuto le prime autopsie sulle vittime del covid-19

Di Andrea Gianatti dell'Ospedale "Giovanni XXXIII" di Bergamo l'intuizione di sottoporre ad esame autoptico i morti di coronavirus per verificare le differenti manifestazioni della patologia e modulare le terapie. Domani la premiazione

La Commissione appositamente nominata dal sindaco Marco Scaramellini e composta anche dai tre ex primi cittadini Alberto Frizziero, Bianca Bianchini e Alcide Molteni, tra la diverse candidature pervenute, tutte espressione di alti profili personali e professionali, ha convenuto di assegnare il premio "Ligari d'argento" 2020 al dottor Andrea Gianatti, nato e cresciuto a Sondrio, che dal 2012 lavora presso l'Ospedale "Giovanni XXIII" di Bergamo. La Commissione si è riunita nel tardo pomeriggio di martedì 15 dicembre in videoconferenza, nonostante fosse consentita una convocazione in presenza, per evidenziare l'importanza di adottare comportamenti all'insegna della massima prudenza allo scopo di prevenire il contagio in una fase particolarmente delicata dell'emergenza sanitaria.

Chi è Andrea Gianatti

Il premio è stato assegnato con la seguente motivazione. ?Nato a Sondrio il 2 dicembre del 1964, dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Piazzi ha proseguito i suoi studi a Pavia, iscrivendosi alla facoltà di Medicina ed entrando nel Collegio Borromeo. Nel 1990 si è laureato in Medicina e Chirurgia per poi specializzarsi in Anatomia Patologica. Dopo aver prestato servizio in diverse strutture ospedaliere in Lombardia e in Piemonte, nel 2012 ha assunto l'incarico di Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Anatomia Patologica e di Responsabile del Dipartimento di Medicina di Laboratorio presso l'Ospedale "Giovanni XXXIII" di Bergamo, che tuttora ricopre. Con l'emergenza sanitaria ha svolto un ruolo attivo nella lotta anti covid in quella che a marzo è diventata la più grande terapia intensiva d'Europa. In particolare, si è distinto per aver effettuato le prime autopsie sulle vittime del coronavirus, verificando le differenti manifestazioni della patologia, che interessa i polmoni ma non solo, e consentendo di modificare le terapie. Il contributo fornito dal dottor Gianatti è stato determinante nella scelta del trattamento farmacologico più appropriato e il valore assoluto del suo lavoro è stato riconosciuto nel resto d'Europa e nel mondo. Una brillante intuizione frutto di capacità personali e professionali, dello studio e della dedizione al lavoro, per un'azione dirompente che ha inciso concretamente sulla pandemia?.

Il premio

Istituito nel 1997 e intitolato a Pietro Ligari, capostipite della celebre famiglia di artisti, il premio viene assegnato a una personalità che si è distinta per le sue capacità e il suo impegno dando valore alla città. Il dottor Gianatti succede a un altro medico, il professor Pierluigi Patriarca, premiato lo scorso anno.

Il premio "Ligari d'argento" verrà consegnato venerdì 18 dicembre, alle ore 17.30, nel corso di una cerimonia che vedrà nella Sala giunta del comune il sindaco Scaramellini e l'assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione Marcella Fratta, mentre il premiato, gli altri componenti della Commissione, ovvero i tre ex sindaci, e gli invitati, saranno collegati in videoconferenza. Il premio che verrà recapitato al dottor Gianatti consiste in una targa d'argento con l'incisione di un disegno del grande pittore.

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