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Legge regionale sul turismo, oggi una delegazione della provincia di Sondrio al Pirellone

Pronto a partire un tavolo di lavoro per arrivare pronti alle Olimpiadi 2026

Questa mattina, nell'ambito dei confronti sull'auspicata modifica della legge regionale sul turismo, sono stati ricevuti al Pirellone di Milano alcuni esponenti della provincia di Sondrio.

In particolare, la delegazione valtellinese è stata composta da Marco Bonat per la Camera di Commercio di Sondrio, Roberto Galli per Federalberghi e Franco Angelini per la Provincia di Sondrio. Ad accompagnarli, il consigliere regionale della Valtellina, Simona Pedrazzi.

"E' stato un incontro molto costruttivo: - ha sottolineato la Pedrazzi - sono emersi spunti interessanti da cui partirà un tavolo di lavoro regionale che opererà per innovare la normativa regionale, anche per arrivare pronti e preparati per le Olimpiadi del 2026. La nostra provincia vuole e deve andare avanti verso uno sviluppo sempre più performante del settore turistico, seppur con le sue limitazioni dovute ovviamente alla nostre connotazioni geografiche".

Serve più autonomia

Tra le necessità più impellenti per il territorio della provincia di Sondrio emerse oggi nel corso della commissione "attività produttive", spicca quella relativa a una maggiore autonomia territoriale, per, ha proseguito sempre Simona Pedrazzi "potere programmare tutte le azioni necessarie a uno sviluppo turistico competitivo, seppur collaborando strettamente con Regione Lombardia. Serve una progettualità ben coordinata importantissima soprattutto per quei territori più sofferenti, in modo da poter creare un collegamento tra i territori stessi e le loro peculiarità, intese non solo dal punto di vista enogastronomico ma anche come artigianato locale".

Le strutture, alberghiere e non solo

Naturalmente, in vista dell'auspicato maggior flusso turistico, servono strutture adeguate ed ecco dunque che il secondo punto su cui la delegazione della provincia di Sondrio ha insistito maggiormente è stato quello legato alle strutture alberghiere: "Un altro punto importante su cui lavorare è la ricettività delle strutture alberghiere che deve essere maggiormente competitiva e saper attrarre anche i turisti non di prossimità, adeguandosi agli standard forniti ai turisti oltre frontiera. - queste le riflessioni del consigliere regionale - Per questo è necessario fornire più possibilità alla formazione degli operatori, requisito indispensabile per l’accoglienza dei turisti provenienti dall’estero. Purtroppo la pandemia ha visto letteralmente scompartire i turisti stranieri, creando serie ripercussioni economiche a tutto il comparto. Inoltre, va contrastato il fenomeno dell’abusivismo, cioè di tutte quelle strutture che offrono ospitalità attraverso vari siti, senza però avere i requisiti necessari, creando concorrenza sleale e non permettendo di tenere sotto controllo il flusso turistico".

Infine, non vanno dimenticate le necessità dei rifugianti delle “terre alte”, che non sono di fatto albergatori, ma rappresentano un modo a se, fondamentale per la micro economia legata al turismo. “Quello che sicuramente serve - ha concluso Pedrazzi- è una collaborazione forte con Regione Lombardia, in grado di creare sinergie, indispensabile punto di partenza per affrontare, non solo un evento di eccezionale importanza come le Olimpiadi, ma anche per fare in modo che tutto il nostro territorio sia sempre competitivo ed efficiente”.

    

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