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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Raccolti a rischio

Fa troppo freddo: nel tiranese in azione gli impianti salva mele

L'intervento è stato provvidenziale per preservare i danni causati dalle temperature scese nuovamente sotto zero

Il maltempo con freddo e gelo si abbatte sui frutteti e sui campi coltivati in diverse zone della Lombardia e in Valtellina sono entrati in funzione anche questa notte gli impianti d’irrigazione antibrina per salvare meleti e frutteti del tiranese, dove la notte scorsa la temperatura è scesa di nuovo sotto lo zero, mettendo a rischio gli alberi da frutta.

La strategia è stata quella di usare  “il gelo per combattere il gelo”: si sono quindi nuovamente attivati gli impianti di irrigazione che, dotati di ugelli speciali, hanno bagnato le piante creando quel sottile strato protettivo di acqua ghiacciata che, con lo sbalzo termico, riesce a mantenere la pianta sugli 0 gradi, preservandola da danni causati da temperature più basse.

Si è potuta quindi salvare la produzione del Tiranese, grazie all’impianto consortile antibrina “Sponda Soliva”, attivo sui terreni di Villa di Tirano, Bianzone e Teglio, che ricopre una superficie di 120 ha. Ad esso si aggiungono altri impianti gestiti da altre realtà. La Mela Valtellina Igp è una delle sei mele a denominazione di origine riconosciute dalla Ue, insieme alla Mela Val di Non Dop, Mela Alto Adige Igp, Mela del Trentino Igp, Melannurca Campana Igp e Mela Rossa Cuneo Igp.

La situazione dei meleti questa mattina nel tiranese

"I raccolti - afferma Coldiretti Sondrio - sono sempre più esposti alle conseguenze dei cambiamenti climatici che nell’ultimo anno hanno causato danni per oltre 6 miliardi all’agricoltura italiana. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne".

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