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Nuovo piano della sanità provinciale, i sindaci del Bormiese e del Tiranese non ci stanno: «Si salvi l'ospedale di Sondalo»

Il sindaco sondalino, Ilaria Peraldini: «Il “Morelli” verrebbe depotenziato di tutte le sue alte specialità che sono invece fondamentali per restare l’unico presidio di riferimento della traumatologia di montagna»

Sondalo e l'Alta Valle non ci stanno, il riassetto del sistema sanitario provinciale, proposto dal Politecnico di Milano su indicazione di Regione Lombardia, non sa da fare. Se da qualche giorni alcuni cittadini del comprensorio bormiese e tiranese hanno lanciato una petizione online perchè gli enti istituzionali cambino prospettiva sul futuro dell'ospedale Morelli di Sondalo, anche i sindaci interessati si sono incontrati per definire una posizione comune sulla tematica.

È così che mercoledì 30 ottobre, presso la sala Consiglio del Municipio di Sondalo, si è tenuto un importante incontro con i Sindaci dei due mandamenti di Bormio e Tirano per
discutere sul tema, delicato, della sanità provinciale. I Sindaci presenti all’incontro «hanno analizzato e discusso nel dettaglio il piano regionale e lo hanno fortemente criticato nei contenuti, soprattutto in riferimento al nuovo assetto previsto per l’Ospedale “Morelli” che verrebbe depotenziato di tutte le sue alte specialità (Chirurgia Vascolare, Toracica e Neurochirurgia) che sono invece fondamentali per il mantenimento dell’esistente e per consentire al nosocomio sondalino di restare l’unico presidio di riferimento della traumatologia di montagna» ha raccontato il sindaco di Sondalo, Ilaria Peraldini.

sindaci per morelli sondalo 2-2

Durante l’incontro è stato inoltre presentato, da Gerlando Marchica (delegato per la Sanità del Comune di Grosotto), un documento curato da un gruppo di esperti, da lui stesso coordinato e con il sostegno del “Comitato a Difesa della Sanità di Montagna”, che racchiude una serie di considerazioni e valutazioni che motivano, in maniera puntuale, le preoccupazioni dei Sindaci.

Il documento, che verrà discusso durante la Conferenza dei Sindaci convocata per il prossimo 5 novembre, è stato condiviso e sottoscritto da tutti i presenti: i due Presidenti delle Comunità Montane e tutti i Sindaci dei rispettivi mandamenti, ad esclusione di Aprica e Teglio che risultavano assenti all’incontro.

Alla fine dell'incontro grande la soddisfazione espressa dal primo cittadino di Sondalo: «Mi fa molto piacere che tanti miei colleghi abbiano condiviso con me le preoccupazioni
sul riordino ospedaliero provinciale e si sia trovata un’unità di intenti per intavolare una discussione seria e costruttiva. Sono certa che la presentazione di questo documento, e delle nostre buon ragioni, troverà appoggio dentro i tavoli istituzionali, perché ritengo che il piano presentato da Regione Lombardia, oltre a dimensionare le potenzialità dell’Ospedale Morelli costringe i cittadini di tutta della Provincia ad una sanità inadeguata dentro l’Ospedale di Sondrio. Ringrazio i Sindaci che hanno accolto l’invito ed il Comitato a Difesa della Sanità di Montagna che, con il prezioso coordinamento di Gerlando Marchica, ha dato un prezioso contributo».

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