Sanità provinciale: più di 6600 firme per la petizione "L'ospedale di Sondalo non deve essere chiuso"

Preoccupazione in Alta Valle dopo la presentazione del nuovo assetto ospedaliero di Valtellina e Valchiavenna pensato dal Politecnico di Milano per conto di Regione Lombardia

L'ospedale Morelli di Sondalo

Il piano di riorganizzazione della sanità provinciale, presentato nelle scorse settimane da Regione Lombardia con l'appoggio del Politecnico di Milano, ha riaperto in provincia di Sondrio l'annoso dibattito sul sistema ospedaliero di Valtellina e Valchiavenna.

Il nuovo assetto "hub&spokes" (mozzo e raggi, in italiano), sul quale la Regione lavorerà ed investirà per efficientare la sanità di valle, non convince, specie nei contesti più periferici, penalizzati dalla scelta di centralizzare i principali reparti presso l'ospedale civile di Sondrio.

È così che in Alta Valtellina, la popolazione, non soddisfatta dai futuri scenari che coinvolgeranno il Morelli, ha lanciato una petizione online sul portale Change.org. La petizione, denominata "L'ospedale di Sondalo non deve essere chiuso" e rivolta ai dirigenti della sanità provinciale, vanta già, a pochi giorni dal lancio, 6600 sottoscrizioni.

Le motivazioni della raccolta firme

«L'Alta Valtellina resterebbe senza un presidio importatissimo per la popolazione, a Tirano ci sono solo poliambulatori e non di tutte le tipologie specialistiche, l'alternativa resterebbe solamente l'Ospedale di Sondrio e per gli anziani, bambini  e disabili il problema si presenta molto ostico. L'Ospedale di Sondalo ha dei reparti specialistici all'avanguardia e NON deve essere chiuso , ci sono tanti utenti che, nel caso avessero la necessità di un ricovero o di una visita da Pronto Soccorso, rischierebbero la vita , particolarmente tutti i residenti in moltissimi comuni, Bormio, Livigno, Tirano e Sondalo solo per fare alcuni nomi di località conosciute» si legge nella motivazioni di chi ha lanciato la petizione online.

«È impensabile per esempio che una persona anziana, magari sola, possa arrivare con il pulmann fino a Sondrio oppure che portino in tempo una persona sotto attacco cardio-circolatorio, per non aggiungere, i vari casi di ictus e di tutte le altre situazioni di emergenza. Chiediamo quindi all'Amministrazione dell'Azienda Ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna di rivedere le decisioni prese e di tenere in considerazione la popolazione che necessita di un ospedale il più vicino possibile e di continuare l'ottimo lavoro dei medici che operano nell'ospedale di Sondalo. Sono già chiusi quelli di Morbegno e Tirano, non lasciamo che Sondalo venga chiuso» concludono i promotori della raccolta firme.

Ospedale di Sondalo secondo Regione Lombardia

In realtà, l’ospedale di Sondalo, dopo gli approfondimenti condotti dal Politecnico di Milano per Regione Lombardia, diventerà la sede del Dipartimento di Emergenza della Montagna. Un luogo importante dove dare risposta all’emergenza-urgenza, con una particolare attenzione alla traumatologia. Sondalo, secondo l'idea del Polimi, dovrebbe avere un forte collegamento con l’hub di Sondrio.

Mantenendo la sua vocazione “storica” il Morelli diventerà un riferimento nazionale per le patologie pneumologiche e per la cura della tubercolosi. Ampio spazio, inoltre, alla questione riabilitativa. Strategica in questo senso la recente collaborazione sottoscritta con il Comitato paralimpico italiano

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