Giovani

Sondrio, i ragazzi nei panni delle istituzioni grazie al progetto "On the Road"

Esperienze dirette per 17-20enni nel ruolo del sindaco, degli agenti di polizia locale e degli operatori di soccorso, prevenzione e pronto intervento.

“On The Road” è un progetto per i giovani che parte, sempre di più, dagli stessi giovani. Dopo il Comune apripista di Livigno e l'esperienza di Chiavenna delle scorse settimane, durante il solenne e atteso rito di beatificazione di suor Maria Laura Mainetti, l’iniziativa educativa nata a Bergamo e ormai diffusasi nel Nord Italia, è sbarcata ora con entusiasmo e con diverse novità a Sondrio.

La missione

Giovedì sera, infatti, alcuni ragazzi sono stati chiamati ad una “missione”: scendere in strada per “contagiare” all’attività sociale e a un comportamento responsabile altri ragazzi coetanei. Un processo naturale, come spontaneo, che nasce on the road, appunto, educando i giovani con gli stessi giovani, partendo dall’incontro per strada.

Alcuni ragazzi, muniti dell’ormai tradizionale pettorina catarifrangente, hanno fermato alcuni coetanei chiedendo loro qual è il Numero Unico di Emergenza e cosa serve, approfondendo così il valore del 112. Proprio così loro stessi hanno fatto formazione mostrando Where ARE U?, App che può essere utilizzata anche quando non si è in condizione di parlare o si è in pericolo, in grado di accorciare con la geolocalizzazione i tempi del soccorso. "Abbiamo parlato con numerosi coetanei - raccontano i ragazzi di On The Road” - e molti già conoscevano questa App e l’avevano sul loro cellulare”. L’iniziativa di “On The Road” a Sondrio si è avviata quindi dal livello più fruibile per le generazioni protagoniste del progetto, con una passione incredibile e con la dimostrazione che i ragazzi, se li si coinvolge e responsabilizza, sanno creare rete, fare squadra e portare grande energia e passione.

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Al via con le attività

Le attività sono proseguite ieri mattina con la formazione dei ragazzi “On The Road” e la conferenza stampa nella Sala Consiglio del Comune di Sondrio, in piazza Campello con gli interventi del sindaco Marco Scaramellini, dell'assessore alle Politiche giovanili e Protezione Civile Lorena Rossatti, del vice presidente dell'associazione "Ragazzi on the road" Alessandro Invernici, che ha portato i saluti del presidente Egidio Provenzi, del vice comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Massimo Tarabini, della presidente della Croce Rossa Giuliana Gualteroni, del direttore dell'Aat di Sondrio di Areu Gianluca Marconi e dell'agente della Polizia Locale Marco Scherini in rappresentanza del comandante Mauro Bradanini. Presenti, inoltre, alcuni dei ragazzi che hanno aderito al progetto.

I giovani al centro

Anche in questo caso il format di “On The Road” è molto chiaro: i partecipanti al progetto, sei ragazzi tra i 16 e i 20 anni della zona, vivranno un vero e proprio "schianto" con la realtà. Una serie di esperienze dirette, vissute sul campo nei panni delle istituzioni, della Polizia Locale e degli operatori di soccorso, prevenzione e pronto intervento. È importante, per l'associazione, coinvolgere i giovani, soprattutto nell'età della patente, per renderli ancora più consapevoli dei rischi che corrono sulla strada (e non solo), proprio com'è avvenuto con successo con gli oltre 700 protagonisti del format educativo, nato 14 anni fa in Valle Seriana (BG) dalla sensibilità e visione del giornalista Alessandro Invernici e dell'agente di polizia locale Giuseppe Fuschino.

I giovani, il nostro futuro

Ora la tappa nella città capoluogo della provincia di Sondrio: i "Ragazzi On The Road" al termine delle esperienze di questi anni si sono dichiarati infatti "cambiati" e "maturati" dopo aver affiancato Polizia Locale, Forze dell'Ordine e di Pronto intervento del Numero Unico d'Emergenza 112, di cui l'associazione Ragazzi On The Road è testimonial e alcuni di questi giovani #ragazziontheroad sono diventati carabiniere, agente di polizia, medico, soccorritore e c'è chi, a distanza di anni, continua ad impegnarsi nello staff dell'associazione.

"On The Road” mi permetterà di immergermi nel mondo delle Forze dell’Ordine - dice Soufian Siate, 18 anni -. Stare con loro per alcuni giorni, lavorare al loro fianco, mi permetterà di capire cosa ha spinto queste persone a impegnarsi nella sicurezza e nei soccorsi, vere e proprie missioni. Sarà un’esperienza che servirà a me e al mio futuro".

E Andrea Lietti, 19enne di Talamona, aggiunge: "Voglio rendermi utile e agire sul campo, un'opportunità per formarmi, per conoscere un mondo a noi vicino ma non sempre conosciuto. E proprio on the road potremo fare la differenza, per noi stessi e gli altri".

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