Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Da 4 ore Whatsapp, Facebook e Instagram non funzionano

Blackout per tutte le applicazioni che fanno capo alla galassia di Mark Zuckerberg

Whatsapp non va, Instagram non va e anche Facebook non funziona. No, non è colpa del vostro telefonino: tutte le applicazioni che fanno capo alla galassia di Mark Zuckerberg non funzionano e il "down" pare non interessare solo l'Italia. Segnalazioni arrivano anche da Germania, Spagna e Portogallo. Il portale Downdetector sta riportando numerosi malfunzionamenti delle tre piattaforme di Mark Zuckerberg che sembrano aver colpito l'intera utenza in tutto il mondo a partire dalle 17:30 circa ora italiana.

Al momento Facebook non ha diffuso comunicazioni ufficiali al riguardo. "Sorry, something went wrong", è la scritta apparsa su Facebook. Stessa sorte per Instagram con il feed che non si aggiorna e WhatsApp che al momento risulta bloccato. 

Secondo quanto riferito dal New York Times, i dipendenti di Facebook non possono entrare negli edifici per valutare il problema perché i loro badge di accesso alla porta non funzionavano.

WhatsApp: "Aggiornamento il prima possibile"

Come succede spesso in questi casi gli utenti si sono riversati in massa su twitter usando gli hastag #whatsappdown #instagramdown #facebookdown.

Tra i tanti a dover utilizzare il social dell'uccellino è anche Menlo Park: Whatsapp sul proprio account Twitter ufficiale ha infatti comunicato quanto segue: "Siamo a conoscenza del fatto che al momento alcune persone stanno riscontrando problemi con WhatsApp. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità e invieremo un aggiornamento qui il prima possibile. Grazie per la vostra pazienza" scrive Whatsapp.

Sempre su Twitter, Andy Stone, manager della comunicazione di Facebook ha ribadito la comunicazione: "Siamo consapevoli che alcune persone hanno problemi ad accedere alle nostre app e ai nostri prodotti. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile e ci scusiamo per gli eventuali disagi":

Frances Haugen: chi è la talpa che mette nei guai Facebook e Instagram

Proprio oggi la 'talpa' di Facebook ha rivelato la sua identità alla Cnn, ribadendo l'accusa che Fb è consapevole che le sue piattaforme diffondono odio, violenza e disinformazione, ma ha sempre cercato di nasconderlo per motivi d'interesse. "Quello che ho visto a Facebook è che c'è un conflitto d'interessi fra quello che è bene per il pubblico e quello che è buono per Facebook. E Facebook ha sempre scelto di ottimizzare i suoi interessi, come fare più soldi", ha detto Frances Haugen, che si è fatta intervistare alla trasmissione "60 minutes" dopo aver condiviso decine di migliaia di pagine di documenti interni del social con il Wall street Journal e presentato otto esposti alla Securities and Exchange, l'ente che regola la borsa americana.

Domani testimonierà davanti ad una commissione del Senato. Haugen, 37 anni, è entrata a Facebook nel 2019 per occuparsi di contrastare la disinformazione come product manager nell'ambito di una squadra impegnata per l'integrità civica. Ma la squadra è stata sciolta dopo le elezioni americane. E Haugen, sempre più delusa, ha cominciato a raccogliere documenti. Secondo la manager, il fondatore del social, Mark Zuckerberg, "non ha mai voluto creare una piattaforma d'odio, ma ha permesso scelte i cui effetti collaterali sono che i contenuti di odio e divisivi sono più distribuiti e raggiungono più persone".

Una delle conseguenze di queste scelte è che "vengono ottimizzati i contenuti che producono reazioni", ma le ricerche interne di Fb dimostrano che "contenuti pieni di odio, divisivi, che polarizzano, ispirano più facilmente rabbia nelle persone". La compagnia, sostiene Haugen, riconosce che "se cambia l'algoritmo perché sia più sicuro, la gente rimarrà meno tempo sui siti, cliccherà su meno annunci e loro faranno meno soldi". "Facebook - spiega - fa più soldi se uno consuma più contenuti. Le persone amano rapportarsi con cose che producono reazioni emotive. E più sono esposte alla rabbia, più interagiscono e più consumano" Dopo la trasmissione, Fb ha respinto le accuse. "Continuiamo ad avere significativi miglioramenti nel contrasto alla diffusione di disinformazione e contenuti dannosi. Suggerire che incoraggiamo contenuti cattivi senza far nulla non è semplicemente vero", ha detto la portavoce la portavoce Lena Pietsch.

Fonte: Today.it

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