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Martedì, 27 Febbraio 2024
La nuova struttura

A Sondrio un nuovo ambulatorio sociale per chi si trova in difficoltà

E' stato inaugurato oggi pomeriggio nella sede della Croce Rossa: ecco come funzionerà e i servizi a disposizione dei cittadini

Un'iniziativa gratuita, che nasce in risposta a richieste pervenute dal territorio: è stato inaugurato oggi pomeriggio nella sede della Croce Rossa Italiana di Sondrio il nuovo ambulatorio sociale, realizzato grazie al supporto della Fondazione Pro Valtellina e con la collaborazione del Comune di Sondrio e di diverse associazioni (consorzio Sol.co., Colce, S.Vincenzo, Centro di aiuto alla vita, Univale, Grandangolo e Agenzia per la pace).  

La struttura ha lo scopo di aiutare chi ha difficoltà nell'accesso alle cure sanitarie e di effettuare periodicamente l'analisi dei parametri di base (glicemia, colesterolo, saturazione e pressione) nell'ottica della prevenzione e della tutela della salute. L'ambulatorio sarà aperto al mattino il primo e il terzo giovedì del mese con la presenza di un medico di base e di un infermiere professionale unitamente alle infermiere volontarie della CRI. Il medico di base, il dottor Angelo Gianoni, che ha contribuito donando anche parte dell'arredamento del suo studio medico una volta andato in pensione, valuterà i pazienti che si presenteranno all'ambulatorio e, dopo la già citata analisi dei parametri di base deciderà se è necessario un ulteriore approfondimento da parte dei uno degli specialisti volontari che hanno dato la loro disponibilità per l'ambulatorio sociale e che coprono le seguenti specialità: (ottorino, psichiatria, chirurgia, ortopedia, urologia, cardiologia e pediatria, oltre alla presenza anche di un medico anestesista).

In questo modo si potrà impostare un corretto cammino terapeutico nelle strutture sanitarie. Accanto a questa attività sarà offerto anche, dietro modico pagamento corrispondente al tariffario regionale e in vigore per non incorrere in una sorta di concorrenza sleale con le altre strutture, la possibilità di effettuare piccole medicazioni o iniezioni, servizio anche questo richiesto molte volte e che potrà essere effettuato anche a domicilio.

Per contattare l'ambulatorio sociale è possibile chiamare il numero 3666140286 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12: "Il nostro obiettivo - ha sottolineato Germano Palazzin, referente dell'ambulatorio sociale - non è quello di sostituire, ma collaborare con le strutture sanitarie".

"Siamo contenti - ha sottolineato il presidente della Cri di Sondrio Giuliana Gualteroni - perchè finalmente l'ambulatorio può essere operativo. Il nostro è un servizio in collaborazione con Asst e Ats e con il Comune di Sondrio. C'è ancora tanto da costruire, ma, come detto, siamo contenti di poter finalmente partire".

E, in un certo senso, il via ufficiale all'attività dell'ambulatorio è stata data dalla benedizione di don Remo Bracelli, mentre è stato decisivo, per la realizzazione della struttura, il contributo fornito dalla Fondazione Pro Valtellina: "E' un piacere continuare la collaborazione con la Croce Rossa - ha sottolineato il presidente della Fondazione Marco Dell'Acqua - dopo quanto fatto anche nel periodo della pandemia. Alla loro richiesta ci siamo mossi in maniera rapida, attingendo alle risorse del fondo povertà. Una povertà che può essere intesa in molti modi, compresa quella di chi ha bisogno di un accesso immediato alle cure. Si parla tanto di Olimpiadi, di cavalcavia, di rotonde, ma questi sono i bisogni reali della gente. Grazie alla Croce Rossa e alle associazioni, fatte di volontari che si muovono e agiscono sempre in maniera disinteressata e il cui aiuto è fondamentale".

La benedizione di don Remo Bracelli insieme a Giuliana Gualteroni

"Questo progetto è un altro tassello che si aggiunge ad altre azioni - ha fatto eco l'assessore ai servizi sociali del Comune di Sondrio Maurizio Piasini - come la recente apertura del centro diurno e quella che seguirà a breve del centro contro la povertà. La gente, specie dopo la pandemia, ha bisogno d'aiuto, ma spesso il termine povertà è un termine che "respinge" visto che la gente si vergogna. Ecco, dunque, come trovo più giusto definire questo e altri servizi per persone fragili che proprio  qui troverà chi può ascoltarle e dare loro una mano".

Unità d'intenti

Come detto, il nuovo ambulatorio sociale della Croce Rossa vuole affiancare i servizi offerti dalle altre strutture sanitarie di Asst Valtellina e Alto Lario e Ats della Montagna, i cui rappresentanti erano presenti all'inaugurazione: "Si tratta di un passo importante - ha evidenziato il direttore generale di Ats della Montagna Vincenzo Petronella - per questa comunità, che garantisce un maggiore accesso ai servizi sociali che si integrano così con i nostri a livello sociosanitario".

"Questa iniziativa - ha invece spiegato la dottoressa Mariella Piazza, direttore medico di Asst Valtellina e Alto Lario per i presidi ospedalieri - dimostra la massima attenzione verso i bisogni dei cittadini e rappresenta un ulteriore tassello per proseguire nello spirito di collaborazione già instaurato".

L'ambulatorio sociale della Cri

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