Domenica, 19 Settembre 2021
Attualità Val Masino

Ruspe in Val di Mello, il Ragno di Lecco Luca Schiera: «Vogliono fermare l'arrampicata»

La Riserva naturale rappresenta il paradiso degli arrampicatori. Da qualche giorno si sta realizzando una strada per i disabili

I segni sul terreno del passaggio della ruspa in Val di Mello

La Val di Mello torna a far discutere. Era inevitabile dopo le proteste d'inizio 2019, quando migliaia di persone misero in fortissima discussione il progetto Ersaf-Regione Lombardia da 400mila euro per la realizzazione di un sentiero dedicato ai disabili all'interno della Riserva, vero e proprio paradiso degli arrampicatori e degli sportivi in generale. Pochi giorni fa le ruspe sono comunque entrate in azione: il laghetto è stato svuotato e il granito è stato spostato dalla sua sede naturale per mettere in piedi una scogliera.

Tra i più attivi nella lotta al progetto originale c'è Luca Schiera, forte alpinista dei Ragni di Lecco che ha rimesso insieme i vari passaggi temporali.

«Vogliono fermare l'arrampicata»

«Tante persone si stanno chiedendo cosa sta succedendo in val di Mello in questi giorni, c'è molto confusione soprattutto perché qualcuno ha cercato di nascondere tutta la storia - ha scritto Schiera su Instagram -. Ho aspettato qualche giorno per sentire cosa hanno da dire tutte le parti e i fatti sono questi: nel 2019 è stato proposto da parte di Ersaf Lombardia un progetto per creare un sentiero per disabili nel lato sinistro orografico della val di Mello finanziato per 400.000 euro da Regione Lombardia.
Dopo una raccolta di 63.000 firme contrarie, diverse associazioni fra cui Mountain Wilderness Italia, Ragni di Lecco e Club Alpino Italiano, Guide alpine, l'assessore Sertori, Comune di Valmasino, oltre che ovviamente gli scalatori locali, abbiamo trovato un accordo. Quel giorno il direttore dei lavori, Italo Buzzetti non c'era.
Percorrendo insieme il sentiero abbiamo raggiunto il compromesso di sistemare il sentiero già esistente, valutando passo per passo le modifiche da fare, senza mezzi meccanici, in modo da renderlo più agibile per tutti».

La posizione del sindaco Simone Songini

Schiera attualizza il discorso: «A sorpresa settimana scorsa, cioè un anno e mezzo dopo, sono entrate due ruspe della ditta Speziali Costruzioni srl di San Martino in val di Mello. È stato svuotato il laghetto per fare passare i mezzi ed è stata creata una scogliera lì e una all'altezza di Cascina Piana con diverse decine di metri cubi di granito preso sul posto.
I patti quindi non sono stati rispettati, è stato cambiato nome al progetto da sentiero per disabili a scogliere lungo il torrente, ma è stata fatta esattamente la stessa cosa».

E parla delle intenzioni di Ersaf: «Venerdì io e Niccolò Bartoli abbiamo parlato con Italo Buzzetti a Morbegno e per l'ennesima volta siamo stati presi in giro, da parte di Ersaf non c'è la volontà di fermarsi e anzi a lungo termine l'idea, parole sue, è di fermare un giorno l'arrampicata nella Valle. I prossimi lavori inizieranno il 3 maggio sulla strada in val di Mello, i progetti fra le altre cose prevede la costruzione di un piccolo edificio per i disabili, il ponte nuovo che è crollato nel torrente, lavori nel parcheggio in val di Mello».

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