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Sentiero disabili in Val di Mello, per il sindaco Songini è tutto regolare

Il primo cittadino sulla scogliera al centro delle polemiche: «Da tempo si attendevano opere di regimazione idraulica necessarie per garantire la sicurezza del territorio ed evitare esondazioni del torrente, inoltre verrà recuperato l'antico tracciato della transumanza: sono elementi importanti che evidenziano la bontà del progetto che noi abbiamo condiviso»

La scogliera "incriminata"

Per il Comune di Val Masino gli interventi in Val di Mello per la creazione di un percorso accessibile, alla portata di disabili e anziani, sono regolari e rispettano i progetti approvati. A confermarlo è il sindaco, Simone Songini, in risposta alle polemiche riscoppiate nei giorni scorso dopo la messa in moto delle ruspe per la creazione di alcune scogliere.

«Come amministratori di Val Masino la nostra prima preoccupazione è garantire la tutela e la sicurezza della Val di Mello, di chi ci abita e di chi la frequenta, perché ci sono esigenze legate alla conservazione del paesaggio e altre inerenti la prevenzione del rischio allo stesso modo importanti. Il bosco che avanza velocemente e il torrente che esonda rappresentano un pericolo reale per i fruitori della valle ma anche per l'abitato di San Martino. Da tempo si attendevano opere di regimazione idraulica necessarie per garantire la sicurezza del territorio ed evitare esondazioni del torrente, inoltre verrà recuperato l'antico tracciato della transumanza: sono elementi importanti che evidenziano la bontà del progetto che noi abbiamo condiviso. L'intervento prevede anche la sostituzione del ponte che attraversa il torrente all'altezza della località "Gatto rosso", crollato il mese scorso, e di altri passaggi per l'attraversamento del reticolo idrico minore, senza i quali diventa difficoltoso raggiungere alcune zone della valle» ha dichiarato Songini. 

«Il Comune - continua il sindaco Songini -, per quanto di sua competenza, vigila sugli interventi affinché i lavori realizzati rispettino i progetti autorizzati. Nel caso specifico ci sono state preventivamente le autorizzazioni da parte di tutti gli enti preposti riuniti in un'apposita Conferenza dei servizi che ha esaminato i progetti nel dettaglio concordando sull'opportunità dell'intervento. Proprio per il valore ambientale dell'area interessata sono stati effettuati dei sopralluoghi e degli approfondimenti sui lavori attualmente in corso che sono stati in seguito autorizzati dalla Soprintendenza paesaggistica, dall'Ufficio Territoriale di Sondrio della Regione Lombardia, dalla Provincia di Sondrio e dal Comune di Val Masino».

Sulla stessa linea del sindaco anche l'assessore Albino Taeggi, presidente inoltre della Riserva naturale della Val di Mello: «Noi condividiamo il progetto di Ersaf nella sua interezza per tutto quanto è stato autorizzato - sottolinea -: sicurezza e tutela sono temi prioritari per chi vive la montagna tutto l'anno, per chi vi risiede e si deve confrontare ogni giorno con le difficoltà causate da uno smottamento o da una piena del torrente. La Val di Mello si presenta così com'è anche grazie al lavoro svolto negli anni dai proprietari che hanno sottratto terreno al bosco per ricavarne pascoli per i loro animali, mancando l'apporto dei contadini oggi bisogna intervenire per mantenerla. I lavori in corso risolvono molte problematiche e prevengono pericoli per la popolazione, in questo senso li riteniamo importanti e necessari».

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