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Una bella immagine dell'ultima edizione del Melloblocco svoltasi in Val Masino

Una bella immagine dell'ultima edizione del Melloblocco svoltasi in Val Masino

Insanabile la frattura tra Comune e Consorzio turistico, il Melloblocco salta ancora

Dopo che l'edizione 2018 si era svolta in Svizzera, non si è ancora riusciti a trovare una soluzione condivisa tra le istituzioni coinvolte per portare il raduno internazionale di bouldering a casa

Non c'è pace per il Melloblocco, la celebre competizione internazionale di arrampicata buolder sopra i massi della valle retica. Anche l'edizione 2019, proprio come l'edizione dell'anno scorso organizzata a Lugano, in Svizzera, non si svolgerà, quindi, in Val Masino. Ad annunciarlo in una nota diramata dal Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno dopo un confronto istituzionale con i soggetti coinvolti, tenutosi nella giornata di giovedì 21 marzo 2019 per volontà del Prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia.

«In qualità di principale ente turistico del territorio, partecipato anche da numerosi operatori della Val Masino, in considerazione dell’esperienza maturata nell’organizzazione di manifestazioni di grande richiamo e delle competenze sviluppate, abbiamo ritenuto doveroso renderci disponibili per evitare che un evento di tale portata finisse per un’altra volta in Svizzera o altrove, vanificando gli sforzi profusi da enti pubblici e operatori privati nel sostegno alle quattordici edizioni precedenti. Il nostro territorio, è la nostra convinzione, non può permettersi di perdere Melloblocco» si legge nella nota del Consorzio.

Una situazione comunque complicata che in questo ultimo anno ha visto numerose interlocuzioni tra i soggetti coinvolti, tutte con l'intento di risolvere le incomprensioni e riportare il Melloblocco a casa. Su tutte il tema delle responsabilità di gestione dopo che, nel febbraio scorso, Comune di Masino e Consorzio Turistico Valtellina di Morbegno si erano fortemente scontrati a seguito della disponibilità data da parte del Consorzio di farsi carico dell'organizzazione del Melloblocco. Una disponibilità vista, dagli occhi dell'Amministrazione comunale, come un'intromissione nella gestione degli eventi valligiani, alla luce delle interlocuzioni già avviate dal Comune stesso con RCS eventi. Un'uscita che aveva spinto il Comune ad uscire dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio turistico.

«Ci siamo attivati fino alla proposta di una bozza di accordo per l’organizzazione e la gestione di Melloblocco 2019 con il Comune di Val Masino e l’Associazione Operatori Val Masino. La proposta, inviata al Comune e all’Associazione il 19 marzo scorso, contemplava la costituzione di un Comitato organizzatore composto da otto membri: due ciascuno indicati dal Consorzio, dal Comune e dall’Associazione Operatori, oltre a due consulenti tecnici. In tale modo sarebbe stata garantita la condivisione delle scelte. Avevamo inoltre ritenuto, e riteniamo, fondamentale lo sviluppo di un programma triennale, allargato alle edizioni 2020 e 2021, allo scopo di dare stabilità organizzativa all’evento da un lato, e di offrire garanzie ai partecipanti e agli sponsor. Definire le date in largo anticipo ci darebbe la possibilità di inserire Melloblocco nel calendario internazionale dell’arrampicata del 2020, già in corso di definizione, e ovviamente del 2021» continua la nota.

«Siamo stati mossi da quanto contenuto nello statuto del Consorzio, che ha quale oggetto la collaborazione con gli enti per l’organizzazione e la promozione di manifestazioni in grado di animare e arricchire il comprensorio turistico. Nel rispetto dovuto ai nostri numerosi soci, abbiamo chiesto al Comune di Val Masino di ritirare le dimissioni dal Consorzio, a suggello dell’accordo» hanno specificato da Morbegno.

Una richiesta ritenuta imporpria dal Comune di Val Masino tanto da essere rifiutata. «Con grande rammarico, e in maniera del tutto inaspettata, non abbiamo trovato la disponibilità del Comune: in assenza della collaborazione, auspicata e necessaria, non è stato quindi possibile trovare l’accordo.

Poi un finale, per così dire, a sorpresa. Un chiosa sibillina che lascia intendere che il Melloblocco possa svolgersi in un altro luogo della provincia: «Da parte nostra, consapevoli di aver provato in tutti i modi, siamo dispiaciuti ma non rassegnati: faremo il possibile per evitare che la Valtellina perda per il secondo anno consecutivo Melloblocco».

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