Coronavirus

Covid, l'appello del gruppo Giugni sindaco ai sondriesi: "Vaccinatevi!"

Il gruppo di minoranza presenterà un ordine del giorno sulla questione, a firma di Stefano Angelinis, nel corso della seduta del prossimo consiglio comunale

Con l'avvio della somministrazione della terza dose di vaccino a determinate categorie e la "corsa" di molti, tra coloro che ancora non avevano ricevuto neanche una dose, a vaccinarsi in vista dell'introduzione dell'obbligo di Green pass per i lavoratori del pubblico e del privato, i temi della campagna vaccinale scaldano il dibattito politico.

A livello regionale, ma anche cittadino, visto che, in occasione della prossima seduta del consiglio comunale di Sondrio, il gruppo di minoranza "Giugni sindaco" presenterà un ordine del giorno a firma del consigliere Stefano Angelinis in cui invita "i cittadini di Sondrio ritenuti idonei per la terza dose e coloro che non hanno ancora provveduto alla vaccinazione delle prime due nonostante ne siano idonei, a vaccinarsi secondo le indicazioni delle autorità sanitarie, a beneficio di loro stessi, dei soggetti più fragili e di tutta la comunità", ma estende il suo messaggio anche alle altre realtà di Valtellina e Valchiavenna, con l'invito anche ai " consiglieri comunali degli altri comuni della Provincia di Sondrio a formulare il medesimo appello".

Fiducia nella scienza

L'ordine del giorno che verrà presentato da Stefano Angelinis si fonda sulla " massima fiducia nella scienza, rifuggendo qualsiasi tesi negazionista o contraria al metodo scientifico, in sintonia con i vari appelli alla vaccinazione rivolti ai cittadini da parte del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e di varie autorità istituzionali e sanitarie" e parte da una serie di considerazioni sulla situazione attuale in provincia di Sondrio e non solo.

Ecco, dunque, le ragioni, secondo Angelinis, secondo cui il consiglio comunale del capoluogo dovrebbe recepire e fare proprio l'ordine del giorno che verrà proposto a Palazzo Pretorio. L'invito è che il consiglio stesso sia "Consapevole della situazione di disagio prodotta dalla pandemia nell’ultimo anno e mezzo e delle conseguenze che porterebbe un eventuale riacutizzarsi della stessa, sia in termini sanitari che economici; coinvolto, come ciascun livello istituzionale, nella prevenzione rispetto alla diffusione del contagio pandemico da Covid-19; profondamente convinto della necessità di pervenire ad una massima copertura vaccinale, al fine di mettere in sicurezza i cittadini, evitare eventuali ulteriori restrizioni e scongiurare la diffusione di varianti del virus". 

Tutto questo "preso atto che, a seguito del parere favorevole espresso dalla Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), il Governo ha ritenuto necessario disporre la somministrazione di una terza dose di vaccino ai soggetti fragili, a partire dal 20 settembre; - prosegue l'ordine del giorno - consapevole che nonostante le adesioni alle prime due dosi vaccinali, da parte dei cittadini di Sondrio, siano state numerose, sussiste ancora una quota di cittadini non vaccinati; consapevole che sarà necessario avere una massiccia adesione anche alla terza dose del vaccino da parte della popolazione che ne sarà interessata; in attuazione di quanto definito nell’articolo 3 comma 2 dello Statuto Comunale in cui si afferma che il comune “nel cui territorio hanno sede il presidio ospedaliero provinciale ed i principali servizi e strutture sociosanitari, nell'ambito delle sue competenze e con il concorso degli enti ed istituzioni e ciò proposti, contribuisce a garantire la tutela della salute dei cittadini".

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