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Coronavirus, lo sforzo dell'azienda ospedaliera: «In due mesi concentrato il lavoro normalmente svolto in anni»

La soddisfazione del direttore generale Tommaso Saporito: «In pochissimo tempo abbiamo allestito strutture, aperto reparti, organizzato servizi nuovi, istituito ruoli e compiti. Grazie a tutti i dipendenti»

Sono trascorsi due mesi da quando il Morelli è stato trasformato in ospedale covid-19 per fronteggiare l'emergenza sanitaria: un impegno straordinario anche dal punto di vista organizzativo per l'Azienda che ha dovuto riorganizzare i servizi concentrando presso l'Ospedale di Sondrio tutte le attività sanitarie, mediche, ambulatoriali, chirurgiche d'urgenza, comprese le alte specializzazioni, oltre alle emergenze e alle urgenze.

Sondalo, con tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo, si è trovato in prima linea, ma con il fondamentale supporto di chi ha continuano a lavorare a Sondrio, a Chiavenna, a Morbegno e nei Presidi territoriali per garantire tutti i servizi, le cure e le terapie non differibili.

Il bollettino del Morelli di sabato 2 maggio 2020

In prima linea per il coronavirus si sono trovati anche gli operatori dei Pronto soccorso e del Punto di primo intervento, chi gestisce gli OBI, i reparti di osservazione breve intensiva, presso gli ospedali di Sondrio e di Chiavenna, dove vengono ospitati i pazienti sottoposti a tampone in attesa dei risultati, gli infermieri che effettuano i test a domicilio o negli ambulatori mobili di Sondrio, Bormio, Morbegno, Chiavenna e Dongo, dove viene utilizzato il sistema "drive through", gli operatori che coordinano l'Ufficio prenotazione tamponi e l'Ufficio dimissioni protette, oltre i tecnici del laboratorio di analisi.

«In due mesi abbiamo concentrato il lavoro che normalmente si svolge in anni - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -: abbiamo allestito strutture, aperto reparti, organizzato servizi nuovi, istituito ruoli e compiti. Abbiamo trovato grande disponibilità in tutti i dipendenti, ai vari livelli di responsabilità e nelle diverse mansioni: l'attenzione è concentrata su Sondalo ma lo sforzo straordinario è stato ed è tuttora di tutti. I cittadini devono sapere che i dipendenti hanno dato piena disponibilità lavorando con dedizione e abnegazione, a Sondalo come a Sondrio, a Chiavenna, a Morbegno e in tutti i Presidi territoriali, e per questo dobbiamo ringraziarli».

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