Chiareggio, un anno senza miss: annullata la Festa dell'Alpeggio

Per colpa del Covid-19, è saltato quello che certamente è uno degli eventi più attesi in vista della fine dell’estate, non solo nella valle del Mallero ma in tutta la Valtellina. 

Dopo la Sagra di Vetto, la Valmalenco alza la bandiera bianca anche per la Festa dell’Alpeggio. Per colpa del Covid-19, è saltato anche quello che certamente è uno degli eventi più attesi in vista della fine dell’estate, non solo nella valle del Mallero ma in tutta la Valtellina.  La ventunesima edizione della Festa dell’Alpeggio si sarebbe dovuta tenere il 12 e il 13 settembre. «Dopo venti anni consecutivi così non sarà - afferma uno sconsolato Roberto Pinna - la festa che sancisce il passaggio di consegne tra l’estate e l’autunno è stata rinviata al 2021 e quest’anno purtroppo non ci sarà nessuna sfilata delle mandrie e nessuna mucca verrà eletta Miss Alpeggio». 

Ci hanno provato il Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco e l’Amministrazione comunale a evitare l’annullamento di questo tradizionale e suggestivo evento che porta a Chiareggio moltissimi turisti da ogni dove ma, come spiega Roberto Pinna «obiettivamente non c’erano le condizioni per far svolgere la festa in condizioni di sicurezza: impossibile riuscire a garantire il rispetto di tutte le norme anti-Covid e quindi, a malincuore, ci siamo dovuti arrendere». 

«Il rischio di assembramenti sarebbe stato troppo elevato - ha confermato il Sindaco di Chiesa Renata Petrella - e anche se i contagi in Lombardia sono fortemente diminuiti, non possiamo abbassare la guardia, pertanto credo che quella presa sia stata una decisione certamente sofferta ma responsabile anche in vista della prossima stagione invernale».

Chiareggio è uno dei luoghi più belli della Valmalenco, un piccolo angolo di paradiso, e la Festa dell’Alpeggio è l’incontro con la natura e con la tradizione della comunità montana; per i residenti ma soprattutto per chi proviene dalle città è un’esperienza unica: «negli anni la Festa dell’Alpeggio si è trasformata nell’"Evento” con la E maiuscola per tutta la Valmalenco» conclude nella nota il presidente del Consorzio Dario Ruttico. «La transumanza diventa una vera e propria festa, ricca di iniziative per turisti e residenti. È un’occasione per riscoprire le tradizioni, la cultura e la storia della nostra valle; è un’opportunità unica per degustare e acquistare i prodotti dell’alpeggio. Il bestiame addobbato a festa, la partecipazione di bambini e il calore del pubblico rappresentano un mix che rende il ritorno dall’alpeggio un momento atteso da tutti. Il coinvolgimento dei bambini della valle è la dimostrazione che anche i più giovani possono divertirsi anche senza tablet e smartphone, semplicemente accudendo le bestie e apprendendo, giocando, il concetto di responsabilità. Tutto questo mancherà moltissimo, quest’anno, ma posso dire che siamo già al lavoro per organizzare al meglio la prossima edizione».

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