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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Attualità Albosaggia

Albosaggia e l'orgoglio di essere un paese di montagna

Sono stati posizionati due cartelli che raccontano le bellezze della località orobica, i suoi rumori e odori naturali, l'accoglienza e la convivialità e avvisano: "Se non sopportate tutto ciò, non siete nel posto giusto"

L'orgoglio di essere un paese di montagna, il forte legame con le tradizioni, il rispetto profondo verso chi lavora per difendere il territorio e l'ambiente e un pizzico d'ironia, che non guasta mai.

L'amministrazione comunale di Albosaggia, guidato dal sindaco Graziano Murada, ha scelto di dare il benvenuto ai visitatori, ma anche di ricordare ai residenti le sue peculiarità con due grandi cartelli posizionati in altrettanti punti strategici del paese e cioè sulla rotonda sulla strada provinciale orobica provenendo da Caiolo e in località Porto, all'uscita della tangenziale di Sondrio, non appena superato il ponte sul fiume Adda.

Nei cartelli si ricorda che si sta entrando in un "paese di montagna", dove ci sono "delle vacche nelle vicinanze, le campane suonano regolarmente, i galli cantano molto presto e i contadini lavorano per farvi mangiare". Tutto questo unito a una "buona accoglienza e molta convivialità" e accompagnato da un messaggio molto chiaro: "Se non sopportate tutto ciò, non siete nel posto giusto".

Orgoglio e tradizioni

"I cartelli sono ironici, ma celano la necessità - ha evidenziato il sindaco di Albosaggia Graziano Murada - sia per i residenti sia per coloro che vengono da fuori di non dimenticarsi delle radici e riconoscere il valore del mondo rurale che troppo spesso è bistrattato e invece è fondamentale per mantenere il territorio che abbiamo ereditato, specie in un periodo in cui la cultura metropolitana sta fagocitando tutto quel che siamo".

Problema globale

"I cartelli esprimono orgoglio per ciò che siamo stati, siamo e vogliamo essere. Non solo qui, ma anche all'estero spesso ci sono le lamentele per odori e rumori "naturali" ritenuti molesti. Troppo spesso si pretende la bellezza della natura e il mantenimento del territorio, senza però considerare tutto il lavoro che c'è dietro. Bisogna seguire, invece, l'esempio francese: dopo che, nella zona di Bordeaux, alcuni villeggianti si sono lamentati per il canto del gallo Maurizio è stata approvata, a gennaio 2021 una legge che ha sancito che il mondo rurale è, per la Francia, patrimonio culturale".

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