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Valchiavenna, il treno dei pendolari non aspetta i pendolari (in ritardo per colpa di un altro treno)

La denuncia dalla CISL: «Il viaggio è stata una vera e propria “odissea”. Trenord si adoperi prestando maggiore attenzione alle coincidenze con i treni diretti a Chiavenna»

La stazione ferroviaria di Colico

Serata da dimenticare per i numerosi pendolari della tratta ferroviaria Tirano-Milano nel pomeriggio di giovedì 5 dicembre 2019. La corsa delle ore 17.08, nella tratta Tirano-Colico, ha infatti accumulato un ritardo di oltre 40 minuti, creando non pochi disagi ai tanti pendolari che giornalmente usufruiscono di quella corsa ferroviaria.

Grave il disagio per i tanti pendolari a bordo, soprattutto per quelli valchiavennaschi, i quali, oltre al danno determinato dall'ingente ritardo, hanno subito la beffa di perdere il treno Colico-Chiavenna delle 18.52 per soli 4 minuti, trovandosi così costretti a prendere il treno successivo previsto oltre un'ora più tardi. 

Le numerose segnalazioni ricevute dalla CISL

«In pratica il viaggio dei pendolari valchiavennaschi è stata una vera e propria “odissea”. Dopo aver ascoltato le loro segnalazioni ci chiediamo: perché il treno delle 18,52 non ha aspettato quei pochi minuti al fine di permettere ai viaggiatori, peraltro già “tartassati” da un considerevole ritardo, di usufruire della coincidenza?» ha domandato retoricamente il referente del settore Trasporti della CISL Sondrio, Michele Fedele.

«Peraltro, ci viene segnalato che il treno delle 18,52 è partito da Colico in direzione Chiavenna praticamente vuoto, anche perché non ha potuto accogliere neppure i viaggiatori provenienti da Milano e in arrivo a Colico alle ore 18,47 in quanto anche quest'ultimo treno era in considerevole ritardo» ha aggiunto Fedele.

La corsa dei pendolari

«Dobbiamo considerare che il treno che compie la tratta Colico-Chiavenna e viceversa, per la stragrande maggioranza dei viaggiatori, rappresenta un segmento di una tratta più lunga che va nella direzione di Tirano o di Milano, pertanto, i suoi orari di partenza non possono prescindere dall'arrivo dei treni provenienti da Milano o da Tirano e devono essere a questi strettamente connessi e, nel caso di ritardi, avere una certa flessibilità tale da non peggiorare il già precario servizio che viene offerto ai pendolari» ha rimarcato il referente CISL.

In fine un appello. «La CISL di Sondrio rivolge a Trenord affichè di adoperi prestando maggiore attenzione alle coincidenze con i treni diretti in Valchiavenna, tenendo in debito conto la condizione dei viaggiatori di questa tratta, pendolari e turisti, che troppo spesso si presenta come una condizione di forte disagio» ha concluso il sindacalista.

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