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Coronavirus, la complessa gestione della pandemia in provincia di Sondrio punto per punto

La "fotografia" della seconda ondata in Valtellina e Valchiavenna: i timori per Livigno e l'aiuto dell'esercito. Tutte le novità

Nella giornta di giovedì 5 novembre il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha presieduto in videoconferenza una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per fare il punto sulla situazione pandemica in Valtellina e Valchiavenna, a poche ore dall'entrata in vigore delle nuove restrizioni con la classificazione della Lombardia, e della provincia di Sondrio, in "zona rossa". All'incotro hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni locali e delle forze dell'ordine.

Il Prefetto, dopo aver richiamato la direttiva del Ministro Lamorgese del 10 aprile scorso, che invitava a porre in essere tutte le misure necessarie atte a fronteggiare il disagio sociale derivante dall’emergenza sanitaria in atto, anche al fine di prevenire turbative all’ordine pubblico e infiltrazioni di tipo mafioso nel tessuto socio-economico, ha dato la parola al Direttore Gìgenerale dell’Agenzia di Tutela della Salute, Lorella Cecconami, per un quadro della situazione in questa provincia. 

Il contagio

«La dottoressa Cecconami ha precisato che la situazione epidemiologica è nota; i valori di Rt hanno superato l’unità e sono sotto costante monitoraggio le criticità evidenziate in alcune località come Livigno. Sono state implementate le tecnologie informatiche allo scopo di avere un quadro epidemiologico aggiornato quasi in tempo reale, consentendo a tutte le persone “tamponate” di poter avere contezza dell’esito degli esami nel più breve tempo possibile» si legge in una nota prefettizia. Per quanto riguarda la situazione delle RSA, su 2700 ospiti, 115 sono risultati positivi oltre a 20 operatori socio-sanitari.

Il rappresentante dell’Azienda Socio Sanitaria Valtellina e Alto Lario ha precisato che al momento 114 persone sono ricoverate a causa del Covid, di cui 12 di queste in terapia sub-intensiva e 10 in intensiva. Al momento, si è in grado di aumentare i numeri dei posti di 40/50 unità. Due piani del sesto padiglione potranno essere aperti, ma è necessario individuare ulteriore personale. A tal scopo si sta cercando di provvedere con figure interinali. E’ stata, inoltre, ridotta l’attività chirurgica per supportare i reparti covid a Sondalo. 

Tamponi e medici

Al momento, si effettuano circa 500 tamponi al giorno, mentre da lunedì 9 novembre, 3 unità dell’esercito coadiuveranno il personale sanitario nell’effettuazione dei tamponi attraverso il “drive trough”.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici, Alessandro Innocenti, ha precisato che i medici di medicina generale hanno dato tutta la loro disponibilità ad eseguire i tamponi in spazi destinati ad hoc. I vaccini anti-influenzali, purtroppo però, stanno arrivando a rilento.

Scuole e trasporti

Il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari, ha illustrato la situazione delle scuole, chiarendo che le scuole medie superiori possono organizzarsi con la didattica a distanza al 100%, avendo come obiettivo quello di portare anche le scuole medie inferiori di seconda e terza classe. Tutto il personale dell’Ufficio scolastico è in smart working al 75%, mentre gli Uffici resteranno chiusi al pubblico (leggi qui).

Per quanto riguarda la situazione dei trasporti, la dottoressa Carmeli dell’ATPL ha chiarito che la percentuale di posti a sedere è scesa al 50% di quelli previsti.  

Territori

Il Sindaco di Sondrio ha precisato che da domani verrà riaperto il Centro Operativo Comunale per circa mezza giornata al dì. Ad ogni buon conto, le procedure sono ormai collaudate e si registra la collaborazione della popolazione in ordine al rispetto delle prescrizioni anti-Covid.

Il Sindaco di Bormio ha chiarito che dal punto di vista sanitario la situazione non è particolarmente preoccupante e al momento si contano una cinquantina di casi. Si paventano le difficoltà nella gestione di un’eventuale affluenza da parte dei proprietari di seconde case per trascorrere il periodo di “lockdown”.

Carcere e controlli

La Direttrice della Casa Circondariale di Sondrio ha chiarito che la situazione sanitaria all’interno della Casa circondariale è sotto controllo. L’istituzione della “zona rossa” potrà avere delle ripercussioni a livello dei colloqui per i quali si procederà con metodiche a distanza. 

Il Questore, per quanto concerne le attività di controllo del territorio, ha precisato che la situazione è per alcuni aspetti simile a quanto già affrontato negli scorsi mesi di marzo-aprile, anche se, al momento, la maggioranza delle attività economiche continuano a svolgersi regolarmente.

Nel corso della riunione si è discusso, altresì, di una progettualità da attivare in ambito sicurezza stradale, che vede coinvolta oltre alla Prefettura, la Provincia di Sondrio e le Polizie locali dei cinque Comuni capoluogo di Mandamento, allo scopo di beneficiare di un finanziamento pari a 350.000 euro per l’attivazione di apposite iniziative in materia, oltre all’acquisto di attrezzatura specifica.    

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