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Il Dirigente Molinari durante la conferenza di servizio con i presidi di Sondrio

Il Dirigente Molinari durante la conferenza di servizio con i presidi di Sondrio

Covid, anche le scuole valtellinesi si organizzano per la Didattica Digitale Integrata in seconda e terza media

Il Dirigente Ust, Fabio Molinari: «Per le scuole dell’infanzia, le primarie e le prime classi delle scuole secondarie di II grado (medie) la didattica si svolgerà regolarmente in presenza»

Si è svolta nel tardo pomeriggio di giovedì 5 novembre, sempre in modalità telematica, una nuova conferenza di servizio urgente con i dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi e delle scuole Secondarie di II grado della provincia di Sondrio convocata dal Dirigente dell’Ust, Fabio Molinari, per il coordinamento di azioni comuni a seguito della pubblicazione dell’ultimo DPCM che entrerà in vigore da domani, venerdì 6 novembre 2020.

«Per almeno due settimane la provincia di Sondrio sarà “zona rossa” – ha chiarito il Dirigente Ust, Fabio Molinari –. Per le scuole dell’infanzia, le primarie e le prime classi delle scuole secondarie di II grado (medie) la didattica si svolgerà regolarmente in presenza; per le seconde e terze medie sarà invece necessario attivare nel più breve tempo possibile la Didattica Digitale Integrata (DID)».

«In base all’art. 3, comma 4, lettera f del DPCM, è prevista “la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”. Per gli Istituti superiori si proseguirà con le modalità già in atto, ovvero con la DAD al 100% e le attività laboratoriali curricolari in presenza (come previsto dall’art. 1, comma 9, lettera s del DPCM)» ha continuato Molinari.

«Resta in capo ai dirigenti scolastici definire le modalità di erogazione della DAD rispetto alle richieste del personale docente. Parimenti è stato precisato che, a seguito del DM emanato il 19 ottobre scorso dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, anche il personale ATA può essere collocato in regime di lavoro agile. Per quanto riguarda gli spostamenti da e verso gli istituti scolastici, è opportuno che i docenti e gli operatori portino con sé la necessaria certificazione» ha concluso il provveditore.

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