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Impianti di risalita aperti a Natale? Il ministro: «Non ci sono le condizioni sanitarie e organizzative»

Il commento del titolare di Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, a latere della conferenza stampa sulle opere legate alle Olimpiadi 2026 organizzata dal Partito Democratico della provincia di Sondrio

«Penso che prima di Natale non ci saranno le condizioni ne sanitarie ne organizzative per aprire gli impianti di risalita delle località sciistiche». A dichiararlo è il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, in occasione della conferenza stampa, organizzata dal Partito Democratico della provincia di Sondrio, sulle opere legate alle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

«Non si aprirà non tanto perché le attuali linee guida, sulle quali avevamo aperto gli impianti di risalita durante l'estate non siano ottime, anzi. Il problema è che attorno allo sci si determina una serie di attività che, ovviamente, rischiano di essere pericolose in un momento dove, certamente la curva dei contagi è calante, ma non dà ancora le condizioni sanitarie di sicurezza necessarie per riattivare una vita relazionale tipica delle vacanze sulla neve. Almeno fino a gennaio inoltrato sarà così» ha aggiunto De Micheli, titolare del dicastero a cui il settore degli impianti di risalita, intesi come mezzi di trasporto, fa riferimento.

«Voglio però smentire che ci sia un atteggiamento punitivo nei confronti  degli operatori: la narrazione che vede gli operatori come degli irresponsabili non è vera. Io, che per l'estate ho contribuito alla redazione delle linee guida, so perfettamente che c'è un grandissimo livello di responsabilità da parte degli operatori. Il problema non è questo. Il punto è che: consentire gli spostamenti e la vita sociale che è collegata ad un'attività vacanziera di questo tipo, porterebbe ad un rischio che abbiamo già vissuto in alcune esperienze di vacanze estive, seppur all'aria aperta e non al chiuso come tendenzialmente si fa d'inverno quando si va a sciare» ha continuato il ministro Pd.

«Va riconosciuto che quando sono state fatte le riaperture in estate il settore ha rispettato le condizioni complessive di organizzazione dettate dal Governo. "Teniamo botta" fino a gennaio. Nel frattempo il Governo tratterà queste imprese come ha trattato tutte le imprese che, per questioni legate al covid-19 e a regole nazionali, hanno dovuto chiudere. Se non ci sarà la possibilità di riaprire la stagione sciistica, così come abbiamo chiuso ristoranti o altre attività e sono intervenuti i ristori del Governo, faremo anche in questo caso. Ovviamente tutto dipenderà dall'evoluzione della pandemia tra i mesi di dicembre e l'inizio di gennaio. Verificheremo allora se ci saranno le condizioni per poter aprire» ha concluso la De Micheli.

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