Attualità Albosaggia

Albosaggia, giornata sul fiume Adda per i ragazzi di "SpaH Benessere in comunità"

L'iniziativa, promossa da Fondazione Albosaggia in collaborazione con Indomita Valtellina River, ha chiuso al meglio mesi ricchi di iniziative nonostante le restrizioni

Una giornata speciale per i 14 giovani con disabilità del servizio "SpaH-Benessere in comunità" della Fondazione Albosaggia che ieri si sono messi alla prova fra le onde del fiume Adda. I ragazzi, con i loro accompagnatori, sono stati accolti al centro Indomita Valtellina River dal presidente della Federazione Italiana Rafting Benedetto Del Zoppo che ha gentilmente offerto questa esperienza indimenticabile.

Una giornata da ricordare

Così pagaie in mano, muta, giubbotto e caschetto, i ragazzi si sono imbarcati senza esitazioni sui gommoni di Indomita sfidando le rapide del fiume e superando i propri limiti. Coccolati dai movimenti del fiume, che li ha fatti divertire, rilassare e che per un attimo ha permesso di far scivolar via i pensieri di un anno difficile, hanno goduto di questa fantastica esperienza.

Rafting 1-3

“È sempre un piacere invitare i ragazzi di SpaH sui nostri gommoni. - ha affermato Del Zoppo - Il rafting è uno sport inclusivo che permette a tutti di mettersi alla prova e godere delle meraviglie della nostra valle”.

Grande entusiasmo e soddisfazione anche da parte di tutto lo staff educativo del servizio che ha ammirato lo spirito avventuriero dei giovani e che ha sfruttato questa esperienza per rinsaldare e consolidare le relazioni del gruppo. “Un ringraziamento particolare ad Indomita e al Presidente del Zoppo per aver fatto vivere questi momenti unici ai nostri ragazzi. - ha sottolineato la presidente di Fondazione Albosaggia Ornella Forza - Il servizio SpaH continua a crescere e ad ampliare la propria offerta educativa grazie anche alla sensibilità di molti enti, associazioni e realtà private che si spendono in prima persona per aiutarci a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi.”

Un anno ricco di iniziative

In questo periodo difficile, fatto di restrizioni e di sacrifici, il servizio SpaH, infatti, non si è mai fermato. Tante le attività proposte, dalla coltivazione dell’orto alla trasformazione dei suoi prodotti, dai diversi laboratori realizzati per il continuo esercizio dell’autonomia (igiene, gestione emozioni, tecnologia, cucina, apparecchiamento …) alle uscite in città per la spesa e le commissioni quotidiane, dalle attività con il MVSA di Sondrio alle interessanti gite con il Parco delle Orobie, dal laboratorio di percussioni a quello di falegnameria, dal Judo alla giornata a cavallo, oltre a tutte le collaborazioni con le diverse associazioni del territorio volte a prepararsi ai nuovi orizzonti del servizio (Albergo Etico, casetta della accessibilità e realizzazione della “Casa di SpaH”). 

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