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Il Coronavirus fa slittare di un anno l'esternalizzazione dell'asilo nido "La coccinella" di Sondrio

I capigruppo della maggioranza: «Rischioso cambiare adesso, in una realtà stravolta dall'emergenza sanitaria: sarebbe il provvedimento giusto nel momento sbagliato»

In piena emergenza coronaviru, nell'assoluta necessità di dover mantenere le misure per contenere la diffusione del virus, quando risulta ancora difficile prefigurare il futuro che verrà, l'Amministrazione comunale di Sondrio ha deciso di rinviare all'anno scolastico 2021/2022, quindi di 12 mesi, l'affidamento a terzi della gestione dell'asilo nido "La coccinella".

«Una decisione attentamente valutata nata da due esigenze: l'una, sociale, che induce a soprassedere per senso di responsabilità, in ragione del dramma che stiamo vivendo, del quale ancora non si intravede la fine, l'altra, organizzativa, che consiglia di concentrare gli sforzi per la ripartenza della città una volta superata l'emergenza sanitaria. In autunno tutti, Comune e cittadini, si ritroveranno catapultati in una realtà diversa da quella che abbiamo lasciato a gennaio, alle prese con stravolgimenti difficili da gestire. Rimane la convinzione della valenza del provvedimento, individuato quale soluzione ottimale sia per la qualità che per la sostenibilità del servizio, nell'interesse dei bambini e delle loro famiglie, che dunque verrà adottato l'anno prossimo in un contesto ci si augura diverso dall'attuale».

Ad anticipare la decisione dell'Amministrazione comunale sono i capigruppo della maggioranza consiliare: Sergio Rota per Sondrio Viva, Daniela Parolo per la Lega, Giuliano Motta per Sondrio Liberale, Giuseppe Tarabini per i Popolari Retici e Filippo Rebai per Forza Italia.

«Crediamo fortemente nella scelta per l'affidamento del servizio a terzi, che era stata attentamente ponderata, e saremo pronti a presentare il provvedimento tra un anno, quando la situazione tornerà alla normalità - sottolineano i capigruppo di maggioranza -. Riteniamo però rischioso calarlo in una realtà stravolta dall'emergenza sanitaria: sarebbe il provvedimento giusto nel momento sbagliato. Inoltre vorremmo mantenere il clima di collaborazione che si è instaurato con la minoranza consiliare, evitando le tensioni, nell'interesse della città e dei cittadini. Forse ora risulta difficile pensare al dopo emergenza, ma già sappiamo che dovremo concentrare i nostri sforzi per accompagnare e favorire la ripartenza, dando avvio a nuovi cantieri per le opere pubbliche, promuovendo iniziative di sviluppo. Questo è l'obiettivo che ci siamo posti nell'immediato: per tutto il resto, compresa la gestione a terzi della Coccinella, verrà il momento giusto?.

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