Martedì, 18 Maggio 2021
Coronavirus

Covid, verso la conclusione la vaccinazione dei sanitari di Valtellina e Valchiavenna

L'annuncio di Ats e Asst. Le parole di Cecconami, Barbonetti e Inzirillo

La soddisfazione del dottor Inzirillo dopo la seconda sommato del vaccino

Con la giornata di oggi, lunedì 18 gennaio 2021, si è completato il V-Day del 27 dicembre scorso con la somministrazione della seconda dose ai primi vaccinati contro il covid-19 in provincia di Sondrio. Come è noto la somministrazione della prima dose di vaccino è stata riservata alle categorie definite dal Ministero della Salute: operatori delle ASST e degli Ospedali, operatori ed ospiti delle RSA, operatori dell’ATS, operatori e volontari dei servizi di emergenza/urgenza, medici di medicina generale, pediatri di famiglia, medici di continuità assistenziale e medici USCA.

Le vaccinazioni sono state effettuate, in collaborazione con ATS della Montagna, dai due HUB territoriali: ASST Valtellina Alto Lario ed ASST Valcamonica, che hanno individuato i seguenti Centri Territoriali Vaccinali: Sondrio, Sondalo e Chiavenna, nel Distretto Valtellina ed Alto Lario, ed Esine ed Edolo nel Distretto Valcamonica. Le due ASST hanno, inoltre, fornito il vaccino alle RSA del territorio e all’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona, che hanno provveduto direttamente alla somministrazione ai propri ospiti e personale, anche con il supporto formativo delle ASST. 

I dati

Al 16 gennaio 2021, sono state vaccinate 3.154 persone dall’ASST Valtellina Alto Lario,1.684 dall’ASST Valcamonica, oltre a 204 presso l’Ospedale di Gravedona. Prosegue inoltre l’attività vaccinale nelle RSA del territorio dove per il momento sono state somministrate 2.479 dosi nelle RSA di Valtellina e Alto Lario e 1.683 nelle RSA della Valcamonica.  L’adesione alla vaccinazione è stata molto alta in tutte le categorie coinvolte in questa prima fase e si stanno inserendo man mano nelle sedute anche gli ultimi “ritardatari”.

Il Direttore Generale dell’ATS, Lorella Cecconami, che si è vaccinato il 12 gennaio scorso, invita tutti gli operatori sociosanitari che ancora non lo hanno fatto a non perdere questa importante opportunità di prevenzione e di tutela della propria salute e di quella degli assistiti. Inoltre, L’ATS della Montagna sta terminando le operazioni di raccolta delle pre-adesioni dei Medici di Medicina Generale come somministratori del vaccino anti Covid,al termine delle quali sarà in grado di dire anche quanti di loro hanno aderito all’iniziativa.

vaccino Cecconami-2

Tra i sanitari di Asst Valtellina e Alto Lario vaccinati c'è il dottor Claudio Barbonetti, responsabile della Medicina nucleare e Radioterapia oncologica: «I vaccini hanno cambiato la storia dell’umanità - sottolinea -, alcune malattie mortali come la poliomielite e il vaiolo sono scomparse. Sono fermamente convinto che la vaccinazione di un ampio strato di popolazione possa in qualche mese cambiare la storia di questa epidemia consentendo un progressivo ritorno ad una vita normale».

Barbonetti-2

Della stessa opinione il chirurgo polmonare Francesco Inzirillo, anch'egli sottopostosi all'inoculazione: «Il giorno del vaccino deve essere un giorno di festa perché rappresenta “l’inizio del ritorno alla vita normale!” Il momento del vaccino non è semplicemente un momento bello! È un momento di liberazione. È la vittoria della scienza. È l’arma definitiva che ci consente di urlare che possiamo vincere la guerra! Adesso...non si può non condividere con gli altri questo momento importante!».

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