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Più spazio all'aperto per mantenere il distanziamento, a Sondrio aderiscono 40 tra bar e ristoranti

La soddisfazione dell'assessore Canovi: «Baristi e ristoratori hanno valutato positivamente questa opportunità. Già si notano tanti tavoli all'aperto che consentono di rispettare le regole sulla sicurezza: un invito ai cittadini a fermarsi per una pausa, per il pranzo o la cena»

Sono una quarantina i bar e i ristoranti di Sondrio che hanno colto l'opportunità offerta dallo Stato e dal Comune di ampliare le aree di occupazione del suolo pubblico, in maniera del tutto gratuita e temporaneamente, fino alla fine di ottobre. Scaduto il termine indicato per la presentazione delle richieste, l'Amministrazione comunale ha accelerato i tempi, utilizzando una procedura più snella e veloce, per permettere agli esercenti di ottenere le concessioni mancanti, ampliando lo spazio e le sedute a disposizione per la clientela nel rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza. Una risposta certa e veloce, questo era l'obiettivo dichiarato, conseguito attraverso un'ordinanza del sindaco Marco Scaramellini che ha consentito di sveltire le pratiche, senza passare da una modifica del regolamento sull'utilizzo del suolo pubblico che avrebbe comportato tempi molto più lunghi. 

«Il nostro intento era quello di concedere gli spazi già a partire da queste prime settimane di giugno per sostenere gli operatori e favorire la ripartenza  - spiega l'assessore alle Attività produttive Francesca Canovi - e siamo soddisfatti di esserci riusciti. Ringrazio i dipendenti che, in presenza e da remoto, hanno evaso tutte le pratiche in breve tempo. Baristi e ristoratori hanno valutato positivamente questa opportunità, come si può notare in questi giorni con tanti tavoli all'aperto che consentono di rispettare le regole sulla sicurezza: un invito ai cittadini a fermarsi per una pausa, per il pranzo o la cena».

Gli esercenti hanno creato tanti nuovi allestimenti che in questi giorni hanno abbellito la città e creato nuovi spazi. L'Amministrazione ha ormai completato le procedure relative a quasi tutte le pratiche, ne mancano pochissime. I costi dell'occupazione del suolo pubblico saranno coperti dal Comune.

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