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Coronavirus, Sondrio riapre parchi e cimiteri ma non le aree per bambini

Da lunedì 4 maggio parte la "fase 2" anche nel capoluogo valtellinese. Il sindaco Scaramellini: ≪Serve prudenza perché il rischio di ammalarci rimane alto. Obbligatorie mascherina e distanza di sicurezza≫

Dopo 2 mesi di chiusura a causa della pandemia da coronavirus, da lunedì 4 maggio 2020, a Sondrio saranno aperti i cimiteri, i percorsi ciclopedonali e i parchi ma non le aree gioco per i bambini. Rimane obbligatorio indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale e continuano a essere vietati stazionamenti e assembramenti. L'ordinanza del sindaco Marco Scaramellini, che entrerà in vigore lunedì, detta le nuove disposizioni per l'accesso e la fruibilità dei parchi e dei giardini cittadini e del Sentiero Valtellina, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile e dell'ordinanza della Regione Lombardia di giovedì scorso.

«Sta per arrivare il giorno che attendevamo con ansia, ma è bene sottolineare che le nuove disposizioni, seppure molto meno restrittive, non decreteranno un "liberi tutti" - spiega il sindaco Marco Scaramellini -, perché il virus è ancora tra di noi e il ritorno alla normalità, che sarà lento, è condizionato dal rischio di ammalarci. Vi raccomando prudenza: fate solo ciò che è consentito, rispettate le regole e soprattutto usate tutte le precauzioni per proteggere voi stessi, i vostri familiari e l'intera comunità. Possiamo andare a fare visita ai nostri anziani ma non possiamo abbracciarli, possiamo camminare o correre nei parchi ma da soli ed evitando gli assembramenti, possiamo tornare nei cimiteri, pregare per i nostri defunti sulla tomba e sistemare i fiori ma non attardarci a parlare con chi incontreremo e comunque mantenendo la distanza di sicurezza. Quello di lunedì sarà l'inizio del ritorno alla nostra vita di sempre e vi prego di non pensare di fare tutto e subito quello a cui avete rinunciato negli ultimi due mesi. Le prossime settimane saranno fondamentali, dobbiamo essere cauti per evitare un ritorno della pandemia e dover chiudere tutto di nuovo». 

Le nuove direttive introducono una progressiva attenuazione delle misure attuate a partire dall'8 marzo per contenere la pandemia: le persone potranno muoversi anche al di fuori del comune di residenza, ma sempre con una motivazione, molte attività produttive riprenderanno e tanta gente tornerà alla sua occupazione. Da lunedì, dunque, parchi e giardini cittadini saranno aperti ma l'accesso sarà consentito solo per lo svolgimento di attività sportiva e motoria individuale, con un accompagnatore nel caso di bambini o disabili, con uso obbligatorio della mascherina, o di un sistema di protezione di naso e bocca, e rispettando il distanziamento sociale. Sarà vietato sedersi sulle panchine e utilizzare le strutture ludiche. Lo stesso vale per i sentieri Valtellina, Rusca e Maioni. Saranno di nuovo fruibili anche le aree attrezzate per i cani. Rimangono invece chiuse e inaccessibili le aree attrezzate per il gioco dei bambini e sono assolutamente vietati stazionamenti e assembramenti. Agli ingressi dei parchi cittadini saranno affissi i cartelli con tutte le disposizioni.

«Negli ultimi due mesi abbiamo sopportato isolamento e rinunce con grande responsabilità e senso civico, tutelando noi stessi e l'intera comunità - conclude il sindaco Scaramellini -. Non possiamo e non dobbiamo smettere di farlo ora: usciamo e ritroviamo gli affetti più cari ma rispettando le regole».

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