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Coronavirus, Scaramellini sull'ordinanza regionale: «Necessaria visto il peggioramento della situazione»

Il sindaco di Sondrio ai suoi concittadini: «Vi chiedo di rispettare le nuove regole, di rimanere in casa tra le 23 e le 5, di evitare i luoghi potenzialmente a rischio, di indossare sempre la mascherina, di mantenere il distanziamento e di igienizzare le mani frequentemente»

Per la terza volta in tre settimane il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini, si rivolge ai suoi concittadini per metterli in guardia sulla gravità della pandemia da coronavirus ancora in atto. «Il peggioramento della situazione sanitaria era atteso e, purtroppo, si è verificato, rendendo necessaria e improrogabile l'adozione di provvedimenti restrittivi che si pongono un solo obiettivo: tutelare la salute pubblica e contenere il contagio per evitare nuovi ricoveri» ha scritto il primo cittadino.

«In questa fase il Governo, con il Decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e la Regione Lombardia, con le due ordinanze firmate dal presidente Attilio Fontana, la prima con il ministro della Salute Roberto Speranza, chiedono dei sacrifici alle persone, giovani soprattutto, che non potranno uscire la sera, ai titolari di pubblici esercizi, che dovranno chiudere prima, ma anche allo sport dilettantistico. Nessuno avrebbe voluto questi provvedimenti, ma oggi, come già la primavera scorsa, si tratta di azioni utili ad arginare la diffusione dell'infezione e nell'intento di scongiurare regole ancora più limitative delle libertà personali» ha continuato Scaramellini.

La situazione a Sondrio

«La città di Sondrio si è sin qui distinta per un indice di infezione per abitante molto basso e mi auguro che l'attenzione posta sino a qui continui anche nelle prossime settimane. Come Amministrazione comunale abbiamo già provveduto a riattivare i servizi di assistenza alle persone risultate positive o tenute all'isolamento fiduciario. Vi chiedo di rispettare le nuove regole, di rimanere in casa tra le 23 e le 5, di evitare i luoghi potenzialmente a rischio, di indossare sempre la mascherina, di mantenere il distanziamento e di igienizzare le mani frequentemente. Dobbiamo farlo per noi stessi, per le persone che amiamo e per tutta la comunità per scongiurare una chiusura totale: l'impegno è grande ma lo sarà di più la ricompensa, che si tradurrà nel ritorno alla normalità che tutti desideriamo» ha concluso il sindaco sondriese.

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