Sabato, 23 Ottobre 2021
Coronavirus

Le nuove regole che il Governo vuole inserire per la zona rossa e arancione

Il consiglio dei ministri è convocato per le 17 e dalla riunione dovrebbe uscire il documento

È convocato per le 17 di oggi, mercoledì 31 marzo 2021, il consiglio dei ministri, dove si ipotizza il Governo varerà il nuovo decreto per dare le regole alla convivenza in zona rossa e zona arancione per il prossimo mese di aprile. Le misure saranno operative dal 7 aprile e andranno avanti fino a fine mese. Il nuovo decreto prolungherà gran parte delle restrizioni. E non ci saranno automatismi per il rientro in zona gialla delle regioni come aveva chiesto la Lega ma sarà previsto un meccanismo che, da una data X in poi e in presenza di dati "molto positivi" (che potrebbe essere l'incidenza di positivi, si pensa 50 ogni 100mila abitanti), potrebbe consentire un allentamento delle misure e delle restrizioni.

Decreto Draghi 31 marzo: braccio duro fino a fine aprile

Nella riunione di mercoledì arriverà anche la norma, attesissima, per evitare che operatori sanitari no vax infettino pazienti in corsia o più in generale nei luoghi di cura o anziani nelle Rsa. Non è ancora chiaro se si tratterà di un decreto ad hoc o se le norme in questione - a cui ha lavorato in primo luogo la ministra della Giustizia Marta Cartabia - troveranno posto nel dl contenente le misure anti-contagio.

Probabilmente, spiegano fonti di governo, la norma non arriverà a prevedere il licenziamento per chi rifiuta il vaccino, ma potrebbe introdurre l'interdizione dalle mansioni o lo spostamento in aree o uffici per evitare il contatto diretto dei no vax con i pazienti. Prevedendo anche sanzioni ad hoc per le strutture che non intervengono sui sanitari che non si sottopongono alla somministrazione del vaccino.

Le regole previste nel nuovo decreto del 31 marzo

Le misure riguarderanno sostanzialmente tre settori:

  • spostamenti tra regioni: dal 7 aprile, giorno di entrata in vigore del decreto, non si tornerà a spostarsi tra le regioni. La mobilità sarà consentita solo per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà sempre invece raggiungere il proprio domicilio nonché le seconde case;
     
  • bar e ristoranti: si prevede la chiusura in zona rossa e arancione anche se potrebbero tornare aperti nelle regioni in cui il contagio scenderà al di sotto dei 100 casi ogni centomila abitanti;
     
  • scuole: si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%;
     
  • attività commerciali: i centri commerciali rimarranno chiusi nel week end sia in zona rossa che arancione;
     
  • l'apertura di palestre e piscine è rimandata a maggio mentre l'attività motoria sarà consentita soltanto in prossimità della propria abitazione;

Nuovo decreto: la possibilità di allentare la zona arancione

Nel documento atteso dal Consiglio dei ministri dovrebbe essere previsto un meccanismo che dunque consenta alle Regioni di allentare le misure della zona arancione, avvicinandola alla zona gialla. Si tratta del meccanismo chiesto a gran voce da Lega e Fi, per evitare che fino al 30 aprile vi sia un'Italia divisa solo in aree rosse e arancione. Tuttavia non dovrebbe espressamente menzionare le aree 'gialle'.

Nella zona arancione non si potrà uscire dal comune, se non per ragioni di lavoro, salute o urgenze. Sarò permesso spostarsi una volta al giorno nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di 14 anni, verso una sola abitazione privata abitata per andare a trovare amici e parenti.

La zona rossa per il nuovo decreto

In zona rossa si può uscire di casa solo per validi motivi, tra cui lavoro, salute e acquisto di generi di prima necessità. La deroga per andare a trovare amici e parenti, che sarà in vigore in zona rossa il 3, 4 e 5 aprile, dal 7 aprile non sarà più permessa. Rimangono le norme sullo smart working, e quindi la possibilità per i dipendenti di rimanere a casa a lavorare alternativamente all'altro genitore quando i figli sotto i 16 anni sono in didattica a distanza. 

Le Regioni non potranno chiudere le scuole

Ci sarà anche una novità che riguarda le scuole: nel nuovo decreto sarà impedito alle Regioni di chiuderle. Mentre è già previsto il ritorno in presenza dopo Pasqua anche nelle zone rosse tutte le classi fino alla prima media, in quelle arancioni fino alla terza media e al 50 per cento le superiori. Un passaggio che segnerà un’ulteriore centralizzazione della lotta al covid da parte del governo Draghi. 

Il ritorno ai concorsi pubblici in presenza

Ci sarà poi una norma per sbloccare i concorsi pubblici: fra scuola, pubblica amministrazione ed enti locali ci sono 115mila posti da assegnare. La norma, voluta dal ministro della PA Renato Brunetta, introdurrà un nuovo metodo che diventerà la normalità: i concorsi verranno svolti negli uffici pubblici degli enti locali e non negli alberghi come è stato finora. Ci saranno anche prove scritte online.

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