Coronavirus, il Dream Team e la sua bella storia di inaspettata solidarietà internazionale

Tutto è nato per caso, il Dream Team si è riunito spontaneamente intorno a Giovanna Muscetti che, qualche settimana fa, ha iniziato a porsi una semplice domanda “come posso rendermi utile?”

I sogni non sono solo desideri? Per il Dream Team della valtellinese Giovanna Muscetti il sogno è quello di poter dare, ogni giorno dall’inizio di questo drammatico momento, risposte concrete. Si dice spesso che chi vuol fare del bene lo deve fare in silenzio senza clamore. Ebbene questo momento di condivisione pubblica ha il solo obiettivo di rendere nota la disponibilità di questo gruppo a tutti coloro che avessero la necessità, e ne fossero impossibilitati, a reperire dispositivi sanitari utili a far fronte all’epidemia da Covid-19.

Tutto è nato per caso, il Dream Team si è riunito spontaneamente intorno a Giovanna Muscetti che, qualche settimana fa, ha iniziato a porsi una semplice domanda “come posso rendermi utile?”. Il fatto di avere molti amici che vivono in diversi angoli del pianeta, Italia compresa, ha reso possibile la costruzione di una vera e propria rete. Ognuno fa ciò che può senza alcun obbligo e senza alcun riconoscimento. Mail, telefonate, richieste...le risposte sono sempre arrivate - con nostra grande sorpresa a gioia - puntuali e positive. In queste settimane, infatti, oltre ad aver supportato la Protezione Civile Lombarda a reperire ogni tipo di macchinario indispensabile per le sale di rianimazione, la ricerca ha prodotto ottimi risultati anche nella raccolta di donazioni. Sì, donazioni per migliaia di euro in dispositivi sanitari utili a medici, infermieri, operatori impegnati nelle Case di Riposo, enti e associazioni di volontariato.

Ecco una semplice lista per puro spirito di riconoscenza nei confronti delle tante persone  che hanno risposto alle nostre richieste rendendo realtà il nostro sogno di poter essere utili al nostro Paese perché “andrà tutto bene” solo se saremo in grado di poter continuare a dire “grazie”.

• 50.000 mascherine chirurgiche a 3 veli ripartite, in base alla loro capienza, fra le 20 case di riposo della provincia di Sondrio - donazione Ni Hao Group.
• 1 bancale di DPI per ogni ospedale: Sondalo, Sondrio, Lecco e Desio - donazione Le Giuliette, Vegoos eyeglass e Micromedia Communication Italy.
• 2000 mascherine FFP2 per l’ospedale di Desio - donazione Christina Zhejiang.
• 2000 mascherine FFP2, 300 tute EN14126 e EN13982, 6000 mascherine chirurgiche 3 veli per ATS della Montagna - donazione da parte di Mr MinJian You, Mrs Yinghua Jiang e Mr Wende Wang dello Studio Legale Co-effort Law Firm LLP di Shanghai.
• 50.000 mascherine chirurgiche - donazione da Ni Hao Group al Comune di Mantova.
• 4.000 maschere FFP2 e 12.000 maschere chirurgiche a tre veli per il Comune di Ponte di Legno - donazione dott.ssa Elena Calvi.
• 10.000 mascherine FFP2 (per ciascuna donazione) a favore dei comuni di Mantova, Sarzana, Aulla - donazione da parte Ni Hao Group.
• Da parte di Fosun International Limited, prestigioso Gruppo multinazionale Cinese con sede a Shanghai a favore di Regione Lombardia abbiamo ricevuto e trasmesso la donazione di Aitrox, un software molto sofisticato per la diagnostica per immagini del Coronavirus.
• Stiamo formalizzando anche la donazione di 1000 pezzi di rapid test da destinare ai medici di medicina generale.
• Sono arrivate migliaia di mascherine per gli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Carrara da parte di Mrs Hu Huiming artista cinese innamorata dell’arte e della cultura italiana.
• 2.000 tute protettive per il Policlinico di Modena - donazione di Li Li e Jia Min. di sabato la conferma di...
• Un ospedale prefabbricato completamente attrezzato per la degenza di 30 malati Covid-19 del valore di 3.5 milioni di dollari grazie alla donazione del BROAD Group. Al ricevente il solo compito di trovare l’area per la realizzazione e garantire tutti gli allacciamenti necessari ai servizi. https://en.broad.com/ProductShow-102.aspx

Come è facilmente intuibile le donazioni sono soggette ad una serie di regole, semplici ma inderogabili, che presuppongono l’accettazione del “dono” per non disperdere importanti risorse che potrebbero altrimenti essere messe a disposizioni di altri soggetti. Il Dream Team segue tutte le fasi della donazione, fino all’avvenuta spedizione. Dietro ad ogni donazione, ed è questo ancor più che suscita stupore, c’è una storia, una storia di gratitudine da parte di semplici cittadini, di imprenditori cinesi innamorati dell’Italia così come da parte di giovani imprenditori cinesi che hanno frequentato le nostre università e che vogliono “restituire” qualcosa al nostro Paese.

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