Coronavirus, il Comune di Sondrio al fianco dei suoi cittadini: rette bloccate e tributi spostati

L'assessore al Bilancio, Ivan Munarini: «Non possiamo ignorare le difficoltà economiche causate da questa situazione». Il plauso delle minoranze

 Sospensione delle rette dell'asilo nido, congelamento degli aumenti delle tariffe, slittamento di due mesi per il pagamento della prima rata della tassa rifiuti: sono le prime risposte dell'Amministrazione comunale a cittadini e operatori economici duramente provati dall'emergenza coronavirus e da una fase di incertezza che, a un mese dal suo avvio, continua a perdurare.

«Tutti noi siamo concentrati sull'emergenza sanitaria, con l'impegno a garantire il rispetto delle prescrizioni e a sostenere anziani e persone fragili - sottolinea l'assessore al Bilancio Ivan Munarini -, ma al contempo non possiamo ignorare le difficoltà economiche causate da questa situazione. Da diversi giorni stiamo lavorando per individuare strumenti idonei per intervenire in aiuto di cittadini e imprenditori, valutando i tempi e le modalità, in quanto gli aspetti tecnici da considerare sono molteplici. Le decisioni assunte sono il risultato di un'analisi approfondita che abbiamo condotto a partire dall'introduzione delle misure restrittive, l'8 marzo scorso. A questi primi provvedimenti ne seguiranno altri, secondo quanto ci verrà consentito dalle disponibilità di bilancio e dalla normativa in vigore. Siamo pronti a sacrifici, a tagliare spese, a fare tutto quanto ci è possibile per aiutare i cittadini in questo momento drammatico≫.

Alle famiglie con bambini iscritti all'asilo nido "La coccinella" è stata comunicata la sospensione della retta di marzo e dei mesi successivi, nel caso in cui la chiusura si dovesse protrarre, mentre si sta valutando l'esenzione dal pagamento per il mancato utilizzo del servizio, anche in considerazione delle difficoltà nell'accudire i figli rimasti a casa per un periodo prolungato. L'esenzione sarà garantita dalla necessaria copertura finanziaria attraverso una variazione di bilancio che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale.

Sul fronte delle tariffe è stato congelato l'aumento già deciso nel dicembre scorso: anche nel 2020 per i rifiuti si continuerà a pagare la stessa somma con slittamento di due mesi della scadenza della prima rata, dal 30 aprile al 30 giugno. La seconda rata scadrà il 16 dicembre. Un eventuale conguaglio, positivo o negativo, sarà determinato a seguito delle indicazioni di Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

Il commento dei gruppi di minoranza

Stefano Angelinis, "Giugni Sindaco"

«Misure necessarie e doverose per la città. Grazie all’Amministrazione per avere ascoltato con intelligenza e apertura le nostre sollecitazioni e avere tempestivamente provveduto a realizzare tre misure che erano nel nostro pacchetto di proposte: il rinvio della TARI, lo stop ai pagamenti del nido e la pubblicizzazione delle campagne di donazione agli ospedali. Sarà poi necessario valutare a maggio quale sarà la situazione e considerare, se le circostanze dovessero essere ancora critiche, un ulteriore rinvio della TARI, per le famiglie e soprattutto per le attività commerciali. Sarà poi necessario modificare radicalmente il regolamento di riscossione dei tributi per dare più flessibilità nei pagamenti, e convocheremo presto una commissione per lavorare anche su questo. In situazioni straordinarie c’è bisogno di misure straordinarie, e si può fare» ha commentato Stefano Angelinis, capogruppo della lista civica "Giugni Sindaco".

Francesco Bettinelli, "Sondrio Democratica"

«Ci sembra che le prime scelte che l’Amministrazione ha annunciato vadano nella direzione suggerita anche dalle minoranze e predisposte dalla maggior parte dei comuni italiani. Sono un primo tassello per venire in contro ai tanti cittadini che in questo periodo, oltre che dall’emergenza sanitaria, sono preoccupati anche da quella economica. 
L'incertezza che regna ancora sui prossimi mesi non facilita il compito degli amministratori, quando si avranno maggiori elementi circa la reale consistenza dell’impatto economico dell’emergenza su famiglie ed imprese potranno essere definite misure più mirate di sostegno in termini di agevolazioni e riduzioni. Questo non ci solleva comunque dal dovere di pensare soluzioni per quando la situazione si avvierà alla normalità, almeno in termini di linee guida. Pensiamo sia opportuno valutare attentamente i provvedimenti affinché non siano indiscriminati, ma piuttosto orientati ad aiutare le categorie più colpite in questo periodo. Sia categorie “economiche” che “sociali”.
Come già espresso nei giorni scorsi riteniamo infatti opportuno ragionare anche in termini di emergenza sociale, per gestire la quale chiediamo un impegno deciso del Comune che gestisce un gran numero di Servizi di grande importanza per i cittadini più deboli attraverso l’Ufficio di Piano e altre forme di assistenza, ma non solo. Il mondo è cambiato e gran parte delle decisioni prossime e future dovranno tenerne conto, dalla gestione della scuola alle attività ricreative, tutti Servizi sui quali l’azione del Comune risulta essere decisiva. Attenzione quindi non solo chi già in situazione normale era considerato vulnerabile, ma anche più semplicemente alle famiglie con bambini, i quali, sono sicuramente tra i più socialmente penalizzate e ai quali urge dare, a tutti i livelli, un’attenzione maggiore e forse anche qualche tutela in più.
Ok quindi a interventi economici diretti, ove possibile e secondo logiche attentamente valutate, ma anche indiretti, in termini di servizi e attenzione alle reali esigenze dei cittadini».

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