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Impianti sciistici, Del Barba duro con il Governo: «Sconcertano le intenzioni per il turismo invernale»

Il commento del deputato morbegnese di Italia Viva insieme alla collega Silvia Fregolent: «Nessuno ha mai richiesto aperture indiscriminate dello sci: una bugia che serve solo a screditare un intero mondo»

Italia Viva non è d'accordo con quanto trapela dal Palazzo Chigi sulla gestione delle vacanze natalizie e la paventata chiusura degli impianti di risalita, nonostante faccia parte della maggioranza che sostiene Giuseppe Conte. «Sconcertano le notizie che  trapelano circa le intenzioni del Governo italiano per il turismo invernale. Nessuno ha mai richiesto aperture indiscriminate dello sci: una bugia che serve solo a screditare un intero mondo. Quello che e' certo e' che servono parole di chiarezza, una volta per tutte» hanno affermato i deputati renziani Mauro Del Barba e Silvia Fregolent.

«Sono state approvate - proseguono -  delle precise linee guida con forti restrizioni per gli impianti: ci si aspetterebbe a questo punto che, come abbiamo gia' fatto per altri settori, le scuole, i parrucchieri, gli estetisti, il commercio, ci si cimentasse nel perfezionamento di queste regole o piuttosto - sottolineano -  si dicesse subito ed in maniera inequivocabile se vi e' un accordo politico internazionale o peggio un pregiudizio politico» hanno aggiunto i parlamentari.

«A cosa servono le regole se non ad applicarle? - si chiedono il morbegnese Del Barba ed il collega piemontese - Altrimenti si potrebbe essere indotti a pensare che sono solo l'occasione per aumentare i tavoli di discussione e creare una confusione utile a celare una  incapacità di gestione. Preoccupa l'incertezza in cui si sta lasciando un'intera parte del Paese: mentre gli operatori stanno investendo, rassicurati dai protocolli, per essere pronti a fornire ai cittadini gli stessi servizi di cui usufruiranno in città, si profila una sorta di lockdown per le sole stazioni turistiche».

«Non si vuole riconoscere che la chiusura degli impianti terra' interi paesi chiusi, che si consentano o meno aperture parziali e sicure. Parliamo di decine di migliaia di lavoratori, centinaia di migliaia di cittadini che subiranno piu' di altri una decisione che al momento risulta incomprensibile e che comunque non puo' piu' essere rinviata. Ora servono chiarezza e trasparenza e una grande consapevolezza dei problemi del comparto alpino» hanno concluso i rappresentanti di Italia Viva.

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