Fontana: «Coronavirus violento in Lombardia perché, probabilmente, in circolo da parecchi giorni»

Il governatore lombardo: «Ero convinto che la curva del contagio diminuisse più velocemente»

Il coronavirus non si ferma in provincia di Sondrio e in Lombardia. Lo si evince dai dati della Regione, che comunque restituiscono quadro di massima della situazione.

«Aspetteremo quello che ci dicono i nostri esperti, i virologi e gli epidemiologi per capire l’andamento di questa curva che sta rallentando ma molto molto adagio. Io ero convinto che rallentasse più velocemente, ma mi auguro che sia una questione di giorni». Lo ha detto nella mattinata di lunedì 13 aprile il governatore lombardo, Attilio Fontana, a Centocittà su Rai Radio 1, rispondendo alla domanda se la Lombardia a maggio sarà in grado di partire con la `fase 2´ dell’emergenza, alla luce del numero di contagi da Covid 19 ancora alto nella regione.

«Mi auguro che presto si vedano ancora di più gli effetti benefici di questa chiusura perché probabilmente stiamo ancora vedendo le cose del periodo in cui eravamo semichiusi», ha aggiunto Fontana. «Abbiamo fatto un periodo di discesa moderata - ha proseguito - io sono convinto che presto inizierà una discesa più intensa, violenta e verticale e si interromperà il contagio».

Secondo il governatore il virus è stato «particolarmente violento in Lombardia perché, molto probabilmente, stava circolano nel nostro territorio da parecchi giorni. Altrimenti non si spiegherebbe questa ondata di una violenza inaudita che non ha in alcun modo potuto essere controllata».

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Il governatore si è poi espresso sulle decisioni prese dalla sua squadra. «Io vorrei che mi facessero delle contestazioni specifiche sugli errori. Purtroppo noi abbiamo seguito i protocolli, abbiamo fatto tutte le scelte in accordo con l’Istituto superiore di Sanità», ha aggiunto Fontana rispondendo alla domanda se ci siano stati errori nella gestione dell’emergenza covid da parte della sanità lombarda, alla luce dell’altissimo tasso di mortalità nella regione, superiore a quello di altri Paesi. «Abbiamo dovuto ricorrere alla ospedalizzazione perché da noi la gente se non veniva ospedalizzata purtroppo non riusciva a sopravvivere. Quindi vorrei capire quali possono essere le contestazioni sugli errori commessi», ha replicato Fontana.

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