Coronavirus, dalla Piccola Opera di Traona un grazie a chi ha aiutato nei momenti difficili

Il Centro Rita Tonoli: «In modo particolare ci teniamo ad esprimere un sentito ringraziamento alla Fondazione Provaltellina, la quale si è immediatamente attivata per offrirci supporto e sostegno»

Durante il difficile periodo del lockdown non sono mancate le numerose testimonianze di solidarietà, affetto e sostegno concreto. Grazie al patrocinio di Fondazione Provaltellina il Centro Rita Tonoli è riuscito a dotare operatori e utenti delle preziose mascherine per la protezione individuale.

Sembra già così lontana la terribile “Fase 1” legata all’emergenza Coronavirus e invece sono trascorse solo poche settimane. Un tempo difficile quello del “lockdown”, carico di angosce e incertezze, soprattutto per il Centro Rita Tonoli, la Piccola Opera di Traona dove la responsabilità per la tutela della salute dei piccoli ospiti affidati alle comunità educative si è fatta sentire in tutto il suo peso.

«L’epidemia ci ha costretto a rinchiuderci nelle strutture, lontano da tutto e da tutti, eppure anche in un tempo così incerto, segnato dalla distanza fisica, non sono mancate le testimonianze di aiuto e di vicinanza: singole persone, ma anche organizzazioni del territorio, che in ogni modo ci hanno aiutato a superare questa prova. Per questa vicinanza nutriamo un profondo senso di gratitudine» hanno commentanto dalla Piccola Opera.

«In modo particolare ci teniamo ad esprimere un sentito ringraziamento alla Fondazione Provaltellina, la quale si è immediatamente attivata per offrirci supporto e sostegno. Grazie al contributo della Fondazione, il Centro Rita Tonoli ha avuto la possibilità di reperire le mascherine per la protezione di ospiti e operatori, un apporto prezioso e concreto per la salvaguardia della salute di tutti, in un momento in cui tutto era molto difficile, proprio a partire dal reperimento dei dispositivi per la protezione personale» hanno continuato da Traona.

«Alla gratitudine per quanto fatto finora si aggiunge la speranza in questa seconda fase: ci auguriamo davvero che finalmente la concitazione del picco dell’epidemia rimanga un brutto ricordo e - seppure con le necessarie cautele - possiamo tutti nuovamente tornare ad uscire e - finalmente - incontrarci di nuovo» hanno concluso.

Il Centro Rita Tonoli

L’Istituto Religioso delle Minime Oblate del Cuore Immacolato di Maria, con la denominazione storica di Piccola Opera, è presente in Traona (SO) dal 1958, dove ha aperto il Centro Rita Tonoli per l’accoglienza e l’educazione dei minori in difficoltà socio-ambientali presso la Villa Parravicini, donata dalla famiglia Parravicini alla fondatrice Rita Tonoli nel 1935.

Il Centro Rita Tonoli intende essere non solo un luogo dove si svolge un’attività educativa a favore delle persone, ma anche un luogo dove si cerca di promuovere cultura pedagogica, dando un apporto specifico su temi riguardanti i minori. Il Centro si contraddistingue per un’atmosfera familiare che rende piacevole lo stare insieme e cerca di far sentire gli utenti a proprio agio. Si pone particolare attenzione all’accoglienza e all’interesse sincero per la crescita di ognuno. Ciascuno può e deve sentirsi utile, stimato e trovare il modo di esprimere con naturalezza le proprie capacità in un clima di grande serenità, che metta le persone in condizione di essere contente e di sentirsi sostenute in ogni momento. Le inevitabili tensioni vengono superate con il dialogo, con la fiducia reciproca e con la sincera ricerca dell’interesse comune, traendo anche da fallimenti ed errori una lezione di vita, aprendo il cuore alla comprensione e al perdono.

Il Centro Rita Tonoli offre i seguenti servizi:

  • Comunità educativa mista “Fiori di campo” per minori femmine da 3 a 18 anni e maschi da 3 a 11 anni;

  • Comunità educativa genitori-figli “Stelle alpine” per mamme con bambini da 0 a 11 anni;

  • Centro di Accoglienza Antiviolenza "Emergenza in Rosa" per donne sole e nuclei familiari vittime di violenza

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La comunità per minori “Fiori di Capo” si occupa di accoglienza e di tutela di bambini e ragazzi temporaneamente allontanati dalle famiglie d’origine, spesso con provvedimento dell’autorità giudiziaria a seguito di maltrattamento, grave incapacità genitoriale, abuso, abbandono.
La comunità “Stelle Alpine” accoglie e tutela donne con figli, provenienti da situazioni di maltrattamento, di violenza fisica e psicologica o di disagio, e le accompagna in un percorso verso l’autonomia, centrato su un progetto educativo, elaborato in co-progettazione con il Servizio sociale inviante e con il coinvolgimento della donna stessa.

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