Il coprifuoco in Lombardia è ufficiale: firmata l'ordinanza, torna l'autocertificazione

Divieto di spostamento dalle 23 alle 5: per farlo servirà giustificarsi

Coprifuoco in tutta la Lombardia da giovedì 22 ottobre 2020. La bozza di ordinanza è stata firmata nelle scorse ore dal governatore Attilio Fontana e dal ministro della Salute Roberto Speranza, inviata all'Anci e ai sindaci dei 12 capoluoghi di provincia che la devono valutare, prevede che dalle 23 alle 5 del mattino successivo ci si possa spostare solo per "comprovate esigenze lavorative" situazioni di necessità e urgenza e motivi di salute. Sono stati superati quindi i dubbi nel numero 1 del Carroccio Matteo Salvini, che si era detto contrario.

Sarà necessaria una autocertificazione e le sanzioni sono quelle previste dal decreto dello scorso 25 marzo 2020 sull'emergenza coronavirus. La decisione del coprifuoco è stata presa dopo aver esaminato le proiezioni sui contagi che a fine mese, se non cambierà il trend, potrebbero portare fino a 4mila ricoveri nei normali reparti e a circa 500 in terapia intensiva.

Scarica qui la nuova autocertificazione

Una attenta lettura dell'ordinanza fa ritenere che non cambi nulla riguardo all'orario di chiusura di locali e ristoranti, che dal 17 ottobre devono chiudere alle 24. L'ordinanza firmata il 22 da Speranza e Fontana nulla dice al riguardo, né va a emendare quell'ordinanza. E poiché per ragioni di lavoro e per il rientro a casa si può circolare anche dopo le 23, sembrerebbe pacifico che un ristorante possa chiudere a mezzanotte: i lavoratori e i clienti sarebbero giustificati a patto di fare rientro al rispettivo domicilio.

Coprifuoco in Lombardia: ecco il testo dell'ordinanza

Coprifuoco in Lombardia: non chiudono i centri commerciali

L'ordinanza firmata dalla Regione Lombardia affronta "solo" il tema degli spostamenti (nel testo è stato scritto nero su bianco che "è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza"). Nell'ordinanza, tuttavia, non si fa alcun cenno alla chiusura dei centri commerciali nel weekend, misura chiesta dai sindaci dei capoluoghi lombardi e dalle squadra di Attilio Fontana (e presente all'interno di un documento inviato dall'ufficio stampa regionale).

Speranza: "Sono ore complicate. Al lavoro con le Regioni per misure ulteriori"

Nel frattempo non si ferma il lavoro del governo. "Sono ore complicate. Siamo al lavoro con numerose regioni italiane per provare a costruire misure più capaci di rispondere alla sfida che ancora il virus ci porta. Stiamo provando a dare un messaggio molto chiaro anche all'opinione pubblica come abbiamo fatto in questi mesi: è una partita che richiede la massima attenzione, dal governo centrale e da quelli regionali e delle autonomie locali, ma anche da parte dei cittadini che sono chiamati alla massima attenzione e a evitare il più possibile le occasioni del contagio". È quanto ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo nella tarda mattinata di mercoledì in videocollegamento all'Assemblea pubblica di Assogenerici. "Sono giorni molto delicati, siamo ancora dentro una sfida complicata, come è evidente dai numeri che crescono in Italia e nel resto dei Paesi europei e del mondo", ha aggiunto il ministro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ponte in lutto per la morte della giovane Teresa

  • Coronavirus, firmato il decreto legge che "blinda" Natale e Capodanno

  • Nuova Olonio, sradicano il bancomat nella notte: ladri in fuga

  • Da domenica la Lombardia diventa zona arancione: la conferma del Governo

  • Arriva l'inverno in Valtellina e Valchiavenna: previste le prime nevicate

  • Spostamenti vietati a Natale, Santo Stefano e Capodanno: le regole del nuovo Dpcm

Torna su
SondrioToday è in caricamento