Casa di riposo di Delebio, tre ospiti e due dipendenti positivi al Covid-19

In paese, al momento si registrano 22 casi di positività al Coronavirus e una trentina di persone in quarantena fiduciaria

Continua la battaglia al coronavirus all'interno delle RSA di Valtellina e Valchiavenna. La Casa di riposo “Corti Nemesio” di Delebio, con un comunicato pubblicato oggi, giovedì 29 ottobre, ha informato che all'interno della struttura si sono verificati alcuni casi di covid-19. Sono risultati infatti positivi tre ospiti, uno asintomatico e due lievemente sintomatici, e due dipendenti, uno asintomatico e uno lievemente sintomatico. Gli altri 66 tamponi sinora effettuati ad ospiti e personale sono risultati, invece, negativi ed è in corso di completamento lo screening degli ospiti e del personale.

La Rsa informa inoltre che continuano ad essere attuate tutte le misure preventive volte al contenimento della pandemia in attuazione del Piano organizzativo gestionale adottato dalla struttura.

«La situazione, benché delicata - ha commentato il sindaco di Delebio Erica Alberti - resta sotto controllo e invitiamo pertanto i parenti degli ospiti a continuare a seguire le indicazioni della direzione e del personale, che, con trasparenza, si impegna a tenere informata la popolazione. Invitiamo i cittadini a dimostrare la loro vicinanza alla Corti Nemesio, anche devolvendo il 5per mille alla fondazione che sta sostenendo ingenti costi di gestione straordinari legati proprio al periodo di emergenza sanitaria».

In paese, al momento si registrano 22 casi di positività al covid-19 e una trentina di persone in quarantena fiduciaria, in quanto contatti diretti con positivi al virus.

«Questa mattina - prosegue il primo cittadino - abbiamo partecipato ad un incontro on line tra il direttore generale dell’Ats della montagna, Dott.ssa Lorella Cecconami e gli amministratori dei comuni del territorio di riferimento. Vale la pena sottolineare due aspetti evidenziati dalla dirigente: - Non è vero che il virus è meno aggressivo. A differenza dei mesi primaverili, oggi sta colpendo persone più giovani e quindi più sane, creando meno complicazioni mediche. Ciò non giustifica un abbassamento dei livelli di guardia. - Le situazioni di maggior contagio nel nostro territorio sono quelle più informali: feste di famiglia o tra amici, banchetti, momenti conviviali in cui si tende a trascurare le regole basilari: mascherina e distanziamento fisico. L’invito quindi è quello di ridurre il più possibile la frequenza di questi incontri, così come raccomandato anche dalle Autorità superiori, e di attenersi scrupolosamente alle regole per la sicurezza di tutti. Pensiamo specialmente ai nostri anziani, ai nonni, alle persone che hanno problemi di salute, più fragili e quindi maggiormente esposte al contagio».

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