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Venerdì, 27 Maggio 2022
Situazione difficile / Chiavenna

In Valchiavenna imprese e attività ricettive non trovano personale

Il grido d'allarme, anche in vista della stagione estiva, è stato lanciato dalla Comunità Montana della Valchiavenna e dal Comune di Chiavenna

In Valchiavenna imprese artigiane, strutture ricettive e attività commerciali non riescono a trovare personale e, dunque, fanno fatica a portare avanti la loro attività: una situazione difficile e che rischia di complicarsi ulteriormente in vista della stagione estiva.

A lanciare l'allarme il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta e il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna Davide Trussoni: "Stiamo attraversando una fase generale molto complessa. Dopo la pagina della pandemia ora i temi legati alla situazione internazionale ed agli aumenti dei costi energetici che hanno (e avranno) ricadute molto pesanti in tutti i settori di attività. Una situazione che preannuncia difficoltà importanti per cittadini, famiglie, enti pubblici ed in modo particolare per le nostre imprese. Esiste tuttavia una sorta di emergenza nell’emergenza: il reperimento del personale. - così scrivono Della Bitta e Trussoni in un lungo comunicato - Moltissime attività commerciali, ricettive, turistiche, industriali e artigianali della Valchiavenna offrono da mesi opportunità di lavoro senza riuscire a trovare il personale di cui hanno bisogno per portare avanti la loro realtà".

Confronto impari

"In queste settimane dal confronto con le associazioni di categoria, con gli imprenditori e i titolari di attività emerge un significativo grido di allarme. - proseguono Della Bitta e Trussoni - Oltre alla situazione generale pesa sul nostro territorio il confronto con i livelli retributivi della vicina Svizzera che rappresenta senza dubbio un’importante realtà con ricadute economiche rilevanti per le persone e per il nostro territorio, ma pone la proposta delle nostre imprese in grande difficoltà e la rende poco appetibile per il lavoro. In queste settimane numerosi artigiani ci hanno rappresentato la loro fatica non riuscendo a trovare il personale in un momento in cui il mercato rileva un segno positivo. Pensiamo a tutto il settore dell’edilizia con la spinta dei bonus e dei lavori collegati dagli impianti, ai serramenti, a numerosi altri interventi. Pensiamo ai tanti lavori pubblici messi in campo in questi anni dagli enti locali ed alle difficoltà per le nostre imprese di organizzarsi e di presentarsi “competitive” verso realtà più grosse che vengono dall’esterno. In altri casi le nostre aziende investono nella formazione del personale giovane e si trovano poi, a distanza di poco tempo, a perdere queste figure che scelgono proposte oltre confine. Numerosi albergatori, baristi e ristoratori, all’inizio di una nuova stagione turistica, non riescono a coprire il loro fabbisogno di personale non trovando nessuno disposto a farlo, nemmeno con formule più snelle come accadeva in passato (solo week end, giovani, studenti universitari). Si tratta di una vera e propria emergenza".

Cosa fare?

La soluzione non è semplice…nelle prossime settimane cercheremo di sensibilizzare personalmente i livelli istituzionali superiori per provare a trovare delle soluzioni che ormai paiono urgenti e improrogabili. Occorre trovare un modo per aiutare le imprese che sono a pochi chilometri dal confine per ridurre la distanza di retribuzione e di condizione di lavoro. - concludono i due amministratori della Valle del Mera - Ad esempio con una riduzione del peso fiscale sul costo dei lavoratori aumentando l’entrata per il lavoratore stesso senza caricare ulteriormente le imprese. Oppure con iniziative di detassazione per alcuni aspetti dei bilanci delle aziende. Intanto rivolgiamo un appello soprattutto ai giovani, anche in vista della stagione estiva, a non lasciar cadere opportunità, in forme temporanee o continuative, offerte dalle realtà del territorio."

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