La Val di Mello continua a far discutere: foto e video prima dei lavori

Sarcastiche le Guide alpine locali sulla loro pagina Facebook: «Immaginateci una pista in terra battuta ed uno scavatore che sposta i sassi e spiana tutto. Interventi lievi di manutenzione?»

Foto di Flavio Ciarrocchi

Nonostante Regione Lombardia, nella persona dell’assessore alla Montagna Massimo Sertori, insieme a Legambiente e ad altri soggetti convolti, abbia nei giorni scorso rassicurato sul progetto pensato da Ersaf per la Val di Mello, le polemiche non sembrano scemare.

Nelle stanze virtuali di facebook il dibattito resta quanto mai vivo, sostenuto soprattutto dai tanti che quotidianamente si schierano contro il progetto per la realizzazione di un circuito, tracciato sull’attuale sede dei sentieri a destra e sinistra del torrente Mello, favorevole a disabili ed anziani.

È così che le Guide della Val di Mello, in un’azione sinergica con il Moviemento per la tutela della Val di Mello, propongono immagini e video per stimolare la discussione e smuovere le coscienze. Foto, scattate da Flavio Ciarrocchi, nelle quali viene virtualmente mostrato l’impatto che il progetto Ersaf avrebbe sull’attuale tracciato.

«Ancora alcune foto di ciò che succederà sulla traccia di sentiero esistente. Immaginateci una pista in terra battuta ed uno scavatore che sposta i sassi e spiana tutto. Interventi lievi di manutenzione?» commentano sarcastiche le Guide alpine della Val di Mello facendo riferimento alla descrizione data ufficialmente dei lavori che verranno realizzati.

«Difficile pensare che il terreno ed i suoi ostacoli possano non essere stravolti da una pista percorribile con le ruote» scrivono ancora in un altro post sulla pagina facebook.

Il video

C’è anche un video che circola sui canali social, realizzato da Rocco Amato, nel quale si mostra come si presenta oggi la sponda idrografica sinistra della "valle incantata".


video di Rocco Amato

«Alcuni scorci del bellissimo sentiero che Ersaf a breve trasformerà in "ciclabile". Visto quello che c'è da sbancare per creare una pista larga oltre un metro è del tutto evidente che si utilizzeranno macchine pesanti. Si dovranno spostare, rompere scavare moltissimo massi, si dovranno tagliare pure un sacco di alberi, distruggere i bellissimi muri a secco. Un danno enorme per la valle e per tutti noi solo per far girare ad anello le e-bike. Ammirate com'è oggi questo scenario, a breve non esisterà più» scrive Rocco Amato con molto dispiacere. Parole forti, decisamente in contrasto con quanto promesso da Ersaf.

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