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Val di Mello, interviene Sertori: «Il progetto di Ersaf non prevede l’utilizzo di esplosivi o di cemento»

Dopo le numerose polemiche, l'assessore regionale ha incontrato a Milano il presidente di Ersaf, il consigliere regionale Simona Pedrazzi, i sindaci di Mello e di Val Masino, le Associazioni rappresentanti delle persone diversamente abili, le Guide Alpine e Legambiente per confrontarsi sul progetto pensato per la valle retica

Prosegue, oramai quotidianamente, il dibattito sul progetto di forestazione che Ersaf ha in questi mesi pensato per la Val di Mello. Un intervento tanto dibattuto quanto criticato che prevede la realizzazione di un circuito di circa tre chilomentri percorribile da tutti. Ci ha pensato questa volta l'assessore regioanle della Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori,ad organizzare un incontro con i soggetti coinvolti nella diatriba.

«La verità dei fatti è che il progetto presentato da Ersaf non prevede sconvolgimenti della Valle o interventi invasivi, tanto meno l’utilizzo di esplosivi o di cemento!» ha scritto sulla sua pagina facebook l'assessore pontasco alla conclusione dell'incontro al quale erano presenti il presidente di Ersaf (Ente regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste) Alessandro Fede Pellone, il consigliere regionale Simona Pedrazzi, esponenti istituzionali, tra cui i sindaci di Mello e di Val Masino, Associazioni rappresentanti delle persone diversamente abili, Guide Alpine e Legambiente.

Un incontro illustrativo, si diceva, dove Ersaf, con i suoi tecnici, ha illustrato gli aspetti principali dei lavori di forestazione che verranno compiuti nel fondovalle, per renderlo percorribile ai disabili, dotati di proprie Joelette. I lavori di riqualificazione ambientale riguarderanno il sentiero tutto in piano e non in vetta: dalla località Gatto Rosso al Ponte della Rasica. La larghezza del sentiero, prevista dalle norme regionali, permetterà il passaggio delle apposite carrozzine, la cui gestione verrà affidata da Ersaf alle Associazioni di volontariato. 

Il fondo del sentiero resterà erboso o in terra battuta e verranno applicati solo piccoli riempimenti di terreno, per ovviare ai leggeri dislivelli dei sassi, che rimarranno comunque nella loro sede naturale. Le passerelle esistenti saranno sostituite o manutenute con legname locale. 

Il ponte all'inizio del sentiero verrà sostituito con uno più piccolo e meno impattante rispetto all'attuale per adibirlo solo al transito pedonale. Con materiale acquisito dal torrente Mello si ripristineranno alcune scogliere utili per il transito dei visitatori e per salvaguardare le sponde del torrente dalle piene. Sarà inoltre valutato il miglioramento dell'accessibilità pedonale, anche con la sistemazione di eventuali sentieri esistenti, nell'ambito del progetto complessivo di sostenibilità della valle.

Al termine dell'incontro i partecipanti hanno posto l'attenzione su alcuni aspetti significativi, come il fatto che il progetto presentato da Ersaf non prevede sconvolgimenti della valle o interventi invasivi, tantomeno l'utilizzo di esplosivi o di cemento. Pur nella diversità di opinioni, da tutti i partecipanti è emersa la volontà di dare un messaggio positivo nei confronti delle persone diversamente abili.

«Durante questa fase di progettazione - ha spiegato Sertori - Regione ed Ersaf sono pronte ad accogliere le migliorie suggerite da parte di chi quel sentiero lo percorre quotidianamente". "Dal confronto di oggi - ha concluso - è emersa la volontà di tutti gli attori di salvaguardare la Val di Mello, il territorio e il patrimonio di esperienze che offre».

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