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Foto di Matteo Barlascini (InLombardia)

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Anche Legambiente a favore del progetto di Ersaf in Val di Mello

Dopo l'incontro a Milano tra i soggetti coinvolti, l'associazione ambientalista va oltre le polemiche: “Incentivare il turismo sostenibile nelle valli alpine, questa la scommessa per far vivere la montagna lombarda"

Dopo le dichiarazioni di Massimo Sertori, assessore regionale alla Montagna, arriva un giudizio positivo anche da parte di Legambiente dopo le polemiche sulla sistemazione del sentiero della Val di Mello. 

«L’incontro di ieri in Regione Lombardia con tutte le parti in causa ha reso evidente come rispetto del paesaggio, tutela dell’ambiente e fruizione della montagna possano andare di pari passo senza escludere nessuno e in totale sicurezza» si legge in una nota dell'associazione ambientalista. 

«Avevamo già espresso pubblicamente la nostra posizione sulla sistemazione del sentiero della Val di Mello - dichiara Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia - Dove è possibile, infatti, poter permettere anche a persone diversamente abili di fruire in sicurezza di sentieri e camminamenti nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente, è una conquista per chi, come noi, si occupa di ambiente e rispetto delle diversità. In questo senso servono politiche e incentivi che permettano alle valli lombarde di uscire dall’isolamento e aprirsi a percorsi di turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente. Bene sta facendo in questo senso il Sindaco di Valmasino introducendo un regolamento di fruizione della valle più rispettoso dell’ambiente che regoli i flussi turistici in modo più sostenibile attraverso la riduzione dell’uso delle auto, la regolazione dei parcheggi e l'incentivazione del trasporto pubblico. Soprattutto la Val di Mello, perla di bellezza, ha bisogno di cura e di attenzione per evitare l’uso indiscriminato e irrispettoso che già oggi sta subendo». 

«Auspichiamo che Regione Lombarda - continua Marzio Marzorati - adotti questo metodo partecipativo anche per altri interventi che si realizzano nelle nostre montagne e che spesso sono realizzati senza rispetto dell’ambiente, come impianti da sci o strade forestali. Abbiamo bisogno di maggior cura e di coinvolgimento dei territori e dei diversi portatori di interesse».

L’invito di Legambiente a Regione Lombardia pertanto è di utilizzare le risorse a disposizione per elaborare percorsi che premino comportamenti virtuosi delle amministrazioni comunali nell’ottica di far uscire dall’isolamento le valli alpine: «Vigileremo naturalmente che l’intervento sia realizzato nel rispetto ambientale e del paesaggio consapevoli delle positive competenze di ERSAF» concludono gli ambientalisti.

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