Il Prefetto Scalia: "Le scorribande ludiche con le motoslitte devono finire"

In seguito alla morte del giovane Federik, Giuseppe Mario Scalia ha scritto una lettera al presidente di Consorzio turistico di Starleggia perché si rispettino i regolamenti

Il tragico incidente in motoslitta che è costato la vita a Federik Scaramella, il giovane di Samolaco, deceduto in territorio elvetico nella giornata di domenica 24 febbraio 2019, ha colpito anche Giuseppe Mario Scalia, Prefetto di Sondrio, tanto da indurlo a scrivere un’accorata lettera indirizza a Mario Scaramella, presidente del Consorzio Turistico Valle di Starleggia.

Una missiva diretta nella quale Scalia, oltre a promuovere una riflessione collettiva, si schiera “contro” l’utilizzo smodato delle motoslitte in alta quota: “La mancanza del rispetto del regolamento e l’imperversare di queste scorribande “ludiche” devono cessare” ha scritto il Prefetto.

Scalia, inoltre, chiede a Scaramella di “promuovere una capillare e costante sensibilizzazione nei confronti dei consorzisti nonché a far rispettare scrupolosamente il regolamento comunale”.

La lettera si conclude, dopo aver invitato a segnalare “eventuali trasgressioni o comportamenti pericolosi tenuti dai conducenti delle motoslitte”, con una richiesta al presidente del Consorzio della Valle Spluga di “ricevere un cortese cenno di assicurazione” al fine di poter operare congiuntamente.

Ecco qui di seguito la lettera integrale.

Il terribile incidente occorso domenica scorsa in Valle Spluga mi induce ad una giusta e doverosa riflessione che deve coinvolgere tutti, e nessuno escluso, sull’utilizzo selvaggio delle motoslitte.

E’ superfluo, ma è bene ribadirlo, che i proprietari delle motoslitte per raggiungere i propri fabbricati siti nelle frazioni ad alta quota del Comune di Campodolcino devono munirsi del prescritto permesso.

La mancanza del rispetto del regolamento e l’imperversare di queste scorribande “ludiche” devono cessare: in primis per evitare che incidenti simili capitino ancora, in secondo luogo perché la montagna e la sua fauna vanno rispettate ed è noto che le motoslitte sono inquinanti, rumorose e possono provocare slavine mettendo in pericolo chi d’inverno frequenta queste zone con le ciaspole o gli sci d’alpinismo.

Tanto premesso si invita la S.V. a promuovere una capillare e costante sensibilizzazione nei confronti dei consorzisti nonché a far rispettare scrupolosamente il regolamento comunale. 

 Pavimenti, vorrà segnalare tempestivamente sia al Sindaco sia al sottoscritto eventuali trasgressioni o comportamenti pericolosi tenuti dai conducenti delle motoslitte, significando che il tratto di pista utilizzato è frequentato sia dai pedoni sia dagli scialpinisti.

Attendo un Suo cortese cenno di assicurazione.

 Cordiali saluti.

                    Giuseppe Mario Scalia, Prefetto di Sondrio

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