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La cerimonia

Valtellina Orobie: un'apertura tra presente, passato e futuro

A leggere la dichiarazione ufficiale d'inizio della manifestazione, i campioni indimenticati Graziano Boscacci e Ivan Murada che poi hanno consegnato ai figli, Michele e Giulia, i pettorali per la Individual Race di domani. In piazza presenti molti bambini

Cerimonia d'apertura della trentacinquesima edizione del Valtellina Orobie oggi pomeriggio nel centro storico di Sondrio. La tappa valtellinese dell'Ismf World Cup Ski mountaineering è stata inaugurata dalla sfilata delle nazioni partecipanti da piazza Campello a piazza Garibaldi dove, sul palco allestitoper l'occasione, la piccola Martina, uno dei bambini che ha preso parte all'evento, ha consegnato, insieme al sindaco di Sondrio Marco Scaramellini, le chiavi della manifestazione a Roberto Cavallo, direttore generale proprio di  Ismf World Cup Ski mountaineering.

I campioni del passato e del presente

E' stata poi la volta di Graziano Boscacci e Ivan Murada, campioni del mondo nel 2002 e detentori del record di vittorie del Valtellina Orobie, pronunciare la dichiarazione ufficiale di apertura della manifestazione e poi consegnare i pettorali agli atleti che occupano le prime cinque posizioni della classifica delle Individual Race di Coppa del Mondo: particolare emozione per Murada nella consegna del pettorale 105 alla figlia Giulia e per Boscacci, a sua volta per il numero 102 consegnato nelle mani del figlio Michele.

Per quanto riguarda gli altri azzurri della top five, al femminile Alba De Silvestro partirà con il numero 104, mentre al maschile Matteo Eydallin ha il pettorale 103. Va ricordato che proprio la Individual Race si disputerà domani a partire dalle 9 alla Ski Area Palù in Valmalenco.

Il futuro

La Sprint Race invece si disputerà sabato a Caspoggio, ma nel corso della cerimonia di oggi in piazza Garibaldi si è pensato e parlato anche di futuro più lontano: il sindaco proprio del capoluogo Marco Scaramellini, infatti, ha rivelato come si stia pensando di ospitare i Mondiali di scialpinismo del 2025 proprio in Valtellina, mentre l'assessore regionale alla montagna, agli enti locali e ai piccoli Comuni Massimo Sertori si è spinto fino alle Olimpiadi invernali del 2026 di Milano-Cortina.

"Grazie e complimenti agli organizzatori. La manifestazione è partita bene e riuscirà benissimo: il 24 giugno 2019 proprio qui in piazza Garibaldi abbiamo saputo dell’assegnazione delle Olimpiadi all’Italia. I Giochi del 2026 - ha sottolineato Sertori - si scrivono Milano-Cortina ma si leggono Valtellina. Da allora sono fatte molte cose ed è stata introdotta la specialità dello scialpinismo. Qui c’è una forte tradizione per questa disciplina: siamo pronti per organizzare al meglio sia l’appuntamento olimpico, ma anche queste prove di Coppa del Mondo. Faremo fare bella figura all’Italia nel mondo".

Una bella figura possibile grazie alla sinergia tra istituzioni, al sostegno degli sponsor e all'infaticabile lavoro di associazioni e volontari. Non è un caso, dunque, che Gianluca Cristini, presidente della Polisportiva Albosaggia, abbia voluto condividere con tutti i volontari la targa commemorativa consegnatagli da Roberto Cavallo, direttore generale di Ismf World Cup Ski mountaineering.

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