Domenica, 19 Settembre 2021
Sport

Nasce una "fronda" anti Sondrio Calcio: il progetto non convince le altre società

PentaPiateda, Pontese, Berbenno ed Albosaggia contrarie alle scelte della società del neopresidente Michele Rigamonti. Visioni diverse sulla categoria in cui far giocare la prima squadra e sulla nomina del direttore sportivo

La Castellina, il campo del Sondrio Calcio

Si profila uno scontro nel mondo del calcio "made in Valtellina". A creare scalpore l'acquisizione del Sondrio Calcio da parte dell'imprenditore sondriese Michele Rigamonti ed il progetto di gestione del settore giovanile ad essa collegato. È l'ASD PentaPiateda, di cui Rigamonti era presidente fino a pochi giorni fa, a rendere pubbliche le frizioni tra le diverse società calcistiche, soprattutto del Sondriese.

Non sono piaciute le modalità con cui si è scelto di far ripartire la squadra di calcio del capoluogo. «Inizialmente Michele aveva chiesto al Direttivo di PentaPiateda (in un incontro cui peraltro avevano partecipato anche buona parte dei nostri Mister) di valutare la possibilità di trasferire ASD PentaPiateda in Nuova Sondrio Calcio SRL, anche in virtù del fatto che non si riteneva fondamentale e dirimente la categoria di partenza della Prima Squadra (per cui avremmo continuato con la nostra squadra in 2ª Categoria), dando invece particolare importanza al settore giovanile» hanno deciso di spiegare i dirigenti dell'associazione sportiva nata sulle ceneri del Piateda e della Pentacom.

Era il 9 maggio scorso quando Rigamonti, fresco di accordo con l'ex presidente Oriano Mostacchi, aveva così dichiarato: «Un primo step fondamentale sarà il completamento e la definizione dell’organigramma societario. Serve un tempo ragionevole affinché ogni tassello vada al suo posto nel rispetto delle norme imposte dalla federazione, con cui il dialogo è costante anche per definire da quale campionato partirà la prima squadra, con la Promozione come obiettivo. Prosegue altresì con continuità il dialogo con le altre società del circondario sondriese, con l’obiettivo di creare quella collaborazione e quelle sinergie fondamentali per lo sviluppo del movimento e la crescita dei ragazzi nell’assoluto rispetto di ogni realtà sportiva, senza alcuna prevaricazione».

Parole rimaste per i rappresentanti della PentaPiateda solo teoria. «Malgrado l’ampia disponibilità espressa da parte del Direttivo, la Nuova Sondrio Calcio ha preso altre decisioni, a partire dalla categoria di partenza della 1ª squadra e dalla nomina del Direttore Sportivo. Tali scelte hanno suscitato notevoli perplessità (per usare un eufemismo) all’interno di PentaPiateda e pertanto, preso anche atto di situazioni tecniche e societarie non ancora definite e che, in ogni caso, non abbiamo condiviso nei modi e nei tempi e non ci vedono protagonisti, il Direttivo di PentaPiateda ha deciso ovviamente di proseguire con tutti i nostri Mister e con tutte le nostre Categorie».

Nasce così un nuovo fronte alternativo al lavoro promosso in queste settimane dal Sondrio Calcio targato Michele Rigamonti. «Proprio per il fatto che riteniamo indispensabile una corretta e trasparente collaborazione con tutte le altre Società, al fine di garantire per i nostri ragazzi le condizioni migliori possibili per la loro crescita umana e sportiva, abbiamo attivato un tavolo di confronto con Pontese, Berbenno ed Albosaggia che, ci auguriamo, possa portare in futuro ad intraprendere una serie di iniziative comuni di cui terremo aggiornati» conclude la nota di PentaPiateda a firma dei dirigenti.

Infine, alla luce delle importanti novità, Paolo Accoto è stato nominato presidente al posto di Michele Rigamonti mentre il Direttivo, che a breve verrà integrato, è ad oggi costituito da Nene Castelnuovo, Roberto Contini, Davide Marchetti, Mauro Piccinali, Agostino Tavelli, Giorgio Rho.

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