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Giovedì, 25 Aprile 2024

Olimpiadi opportunità unica, Valtellina laboratorio di sperimentazione sportiva

L'idea del presidente della Provincia in occasione della visita del ministro per lo Sport e per i Giovani Andrea Abodi

Valtellina terra di sport e Olimpiadi. Se n'è parlato a Sondrio, nel pomeriggio di sabato 1 aprile, in occasione della visita dello ministro per lo Sport ed i Giovani Andrea Abodi. Un momento di riflessione con la comunità, alla presenza di amministratori, sportivi ed associazioni, in vista della grande evento a  cinque cerchi, con la speranza di vedersi assegnati anche i Giochi giovanili del 2028. Le Olimpiadi sono un'opportunità, i relatori ne sono tutti convinti, tanto che il presidente della Provincia, Davide Menegola, ha lanciato una proposta di "sistema".

"Non solo campioni, dobbiamo essere un territorio che si approccia allo sport come modello di vita, come opportunità per la salute e anche come occasione, dopo la pandemia, per ripartire, per ricominciare insieme. Per questo con Regione Lombardia, grazie anche alla straordinaria opportunità delle Olimpiadi, vogliamo avviare nella nostra provincia un modello di sperimentazione, volto alla vocazione e alla cultura sportiva, che possa essere replicabile sul territorio nazionale. Vorremmo, coinvolgendo alcune delle nostre scuole, essere laboratorio di una proposta che, dopo le pandemie che tanto hanno sacrificato le relazioni e le interazioni, soprattutto tra i giovani ed i giovanissimi, attraverso lo sport, possa offrire una nuova possibilità per ricominciare. Se ci sarà concessa la possibilità di approfondire porteremo sul territorio questo progetto in modo che nel 2026, anno delle Olimpiadi, si possano già valutare i primi frutti di questa iniziativa", ha dichiarato davanti al ministro e alla stampa. L'idea è quella di ampliare la pratica sportiva a partire dalla scuola dell'infanzia, avviando così i giovani valtellinesi e valchiavennaschi ad una vita di sani principi e valore fin fin dai primissimi anni di età.

Il punto di partenza è soddisfacente come ha raccontato il sindaco di Sondrio, Marco Scaramellini. "Lo sport per noi è importantissimo. Non solo perchè teniamo molto a farlo praticare ai nostri cittadini - la città di Sondrio in questi anni ha lavorato molto per migliorare l'offerta per la pratica sportiva - ma anche perché lo sport per i nostri territori è un veicolo importante per la promozione turistica. Lo sport è vita, siamo convinti che per i nostri giovani sia importante fare sport e farlo bene. Le Olimpiadi sono una grandissima opportunità, sta a noi coglierla, sta noi 'farla rendere'. Uniti lavoreremo per cercare di cogliere queste opportunità", ha spiegato il primo cittadino sondriese.

Stato dell'arte

Intanto si continua a lavorare per ospitare i Giochi invernali in programma fra poco meno di tre anni. "In provincia di Sondrio le Olimpiadi sono un elemento importante. Abbiamo l'onore di ospitarle, ma anche l'onere, perché c'è una responsabilità non da scherzo. Dobbiamo arrivare a quell'appuntamento assolutamente pronti. Ci vuole l'impegno di tutti, non solo dei rappresentanti istituzionali. Dobbiamo essere capaci di coinvolgere la cittadinanza perché queste sono le Olimpiadi di tutti. Oltre alle opere funzionali alle gare ci sono interventi a livello infrastrutturale che necessitano di un'accelerazione, anche se abbiamo buon punto di partenza, ovvero il fatto che tutte le opere pubbliche cosiddette indifferibili sono state finanziate. Le Olimpiadi devono essere anche l'occasione per fare una riflessione su che tipo di turismo si vuole. Sono convinto che la Valtellina, perla della Alpi, non possa e non debba più lavorare sulla quantità. È sulla parola qualità che bisogna concentrarci. Con la collaborazione di tutti il risultato sarà assolutamente straordinario e porterà in alto il nostro Paese", ha rimarcato l'assessore alla Montagna ed Enti Locali, Massimo Sertori.

Il polso della situazione ce l'ha anche Sergio Schena, sondriese membro del CdA della Fondazione Milano Cortina 2026. "Tanti passi sono stati fatti ma un po’ di preoccupazione c’è. D'ora in poi la parola d’ordine dovrà essere velocità. Bisogna essere veloci e decisi perché il tempo stringe. Anche se io sono molto fiducioso. Le Olimpiadi del 2026 saranno le prime con i nuovi criteri. Non ha senso per questo paragonarle a quelle del passato perché saranno diverse da tutte quelle precedenti, più tecnologiche e più sostenibili. Proprio la sostenibilità sarà veramente un'opportunità per essere al centro di un laboratorio d’innovazione. È inutile preoccuparsi sull’uso del logo o sulle opportunità che avrà il territorio perché tanto ci saranno. Ora dobbiamo ragionare molto su quello che sarà dopo l’Olimpiade, dobbiamo interrogarci. Quale piano stiamo portando avanti a livello provinciale per sfruttare l’opportunità delle Olimpiadi sostenibili? Sappiamo, per esempio, che nelle nostre località il traffico è un problema. Come ci stiamo muovendo? Cosa stiamo facendo per migliorare il servizio di ricettività? Dobbiamo interrogarci e cercare di essere più veloci possibile. Ricordiamoci che l’Olimpiade non sarà non sarà affollamento, ma sarà qualità". 

Le Olimpiadi sono un'opportunità per innovare, anche nelle infrastrutture. Di un ammodernamento della rete  tecnologia, in relazione ai Giochi, è stato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'innovazione, Alessio Butti. "Le Olimpiadi sono un’occasione straordinaria, una congiuntura astrale molto favorevole, per connettere i nostri territori grazie ad una quantità di risorse mai viste prima. Dovremo essere molto bravi a livello istituzionale, con il supporto indispensabile del territorio e dei sindaci, a coniugare queste straordinarie opportunità con gli obiettivi di digitalizzazione per la pubblica amministrazione e di cablaggio del territorio. Quello della connessione è un problema serio. Senza connessione via banda ultra larga non ci possono essere servizi. Io penso che si possa fare uno straordinario lavoro per mettere l'innovazione al servizio dello sport e delle Olimpiadi per il 2026, oltre che per un'altra importante impresa di questo territorio, il turismo".

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