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Domenica, 27 Novembre 2022
La decisione / Bormio

Scialpinismo, saranno solo tre le gare da medaglia alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Il Cio e la federazione Ismf hanno reso noto il programma delle gare della disciplina per l'appuntamento a cinque cerchi del 2026

Tra le gare delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ospitate in Valtellina ci saranno quelle di scialpinismo che il Cio (Comitato olimpico internazionale) ha assegnato a Bormio, non senza le delusione e il malcontento di Albosaggia, autentica patria a livello nazionale e non solo della disciplina.

Programma ridotto

Ora, si respira ancora una certa delusione dopo il comunicato stampa del Cio e della federazione Ismf (International ski mountaineering federation) che ha ufficializzato il programma gare proprio per lo scialpinismo nell'appuntamento olimpico del 2026. 

Dalle cinque prove previste originariamente, infatti, due sono state cancellate e il programma ora ne prevede solamente tre: le gare sprint maschile e femminile e la staffetta mista. Non si disputeranno, invece, le prove individuali maschile e femminile che, in origine, facevano per l'appunto parte del calendario delle Olimpiadi.

Di conseguenza si riduce anche il numero degli atleti che saranno presenti a Bormio per disputare le gare: dai 48 previsti originariamente (24 uomini e 24 donne), si scende a 36 atleti, ancora equamente divisi tra i due sessi. Non certo una bella notizia in vista dei Giochi del 2026, sia perchè si riducono le chance di medaglia per gli sciatori valtellinesi, sia perchè, con un minor numero di gare e partecipanti, diminuiranno, inevitabilmente, anche i giorni e i numeri delle presenze a Bormio sia degli atleti stessi sia del pubblico.

Il commento

Sulla questione, con un lungo post sul suo profilo Facebook, si è espresso anche Robert Antonioli, componente della nazionale italiana: "In questi giorni sui social si è scatenata una vera e propria bufera, dopo la decisione di diminuire il contingente e le gare della nostra disciplina. Tanti urlano alla snaturalizzazione di questo sport dicendo che la sprint e team sprint non sono scialpinismo. Beh io ho una visione diversa sul tema e anche se non sono d’accordo sulle decisioni fatte al proposito di togliere la gara individuale e più lunga del programma. Credo che essere presenti ai Giochi con le gare che sono state confermate sia un occasione importante per tutti noi e per il movimento. Io starei attento ad usare la frase “vero scialpinismo” perché tutti hanno una diversa opinione su questo concetto/definizione. - ha scritto Antonioli - Per me qualsiasi manifestazione odierna anche la più lungha, famosa e tecnica si avvicina allo sci alpinismo, soltanto in parte a quello che è la mia concezione di SciAlpinismo (qualsiasi gara è tracciata e messa in sicurezza in tutte si ha gente sul percorso pronta ad intervenire in caso di necessità) ma questo è solo un mio pensiero".

"Io ho in testa che lo sci alpinismo si ramifichi su di più vie (gare, scivolare sulla neve senza impianti, andare in montagna ecc.). - ha proseguito il forte atleta valtellinese - Anche se la via a cui mi piace pensare allo SciAlpinismo sia quella di andare in montagna in periodi che in assenza di sci non si potrebbe andare. Su quei terreni selvaggi dove serve anche un po’ di occhio e cognizione nel muoversi. Spero che ci siano tanti giovani che con il sogno di andare alle Olimpiadi si avvicinino a questo mondo. Magari prima solamente come sprinter per poi farsi affascinare e alzare il tiro in questo bellissimo sport. Come detto prima è solo il mio pensiero è non ho detto che sia quello giusto".

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