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Sabato, 25 Giugno 2022
Attacco frontale

Olimpiadi 2026: "Mancano un confronto e una programmazione sulle opere da realizzare"

La pesante critica nei confronti degli enti, in particolare Provincia e Regione, emerge dall'assemblea pubblica organizzata dal Comitato per la viabilità tellina

Si è tenuta lunedì a San Giacomo di Teglio un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato per la viabilità tellina che ha avuto come tema la realizzazione delle opere, viabilistiche e non solo, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

L'appuntamento è stato, secondo i componenti del comitato un'importante occasione di confronto che, finora, invece, era assolutamente mancata. Come ha, infatti, sottolineato Duccio Facchini (direttore di Altra economia) è mancata la trasparenza da parte delle istituzioni e del Comitato Olimpico,e non ci sono state programmazione e condivisione, nè uno sguardo a esperienze veramente all’avanguardia rispetto alla sostenibilità; dal canto suo Oscar del Barba ha invece denunciato il mancato rispetto verso le associazioni della montagna dove esistono dei protocolli che sanciscono la dovuta consultazione che, però, non c'è stata.

"È innegabile che le infrastrutture provinciali vanno adeguate e dovrebbero essere la conseguenza di un approfondimento su quale modello di sviluppo dovrà caratterizzare il nostro futuro e il turismo delle valli alpine.- sottolineato i componenti del comitato - I cambiamenti climatici porteranno con sé anche la crisi del turismo alpino basato esclusivamente sulle piste di sci e gli impianti di risalita. Condizione imprescindibile è un modello di sviluppo in grado di superare la logica della quantità e puntare sulla qualità del turismo diffuso per valorizzare l’intero territorio per arginare lo spopolamento. Prima o poi dovremo fare i conti con la crisi del turismo della neve: dobbiamo arrivarci preparati, anticipando i cambiamenti, oppure, li subiremo con una crisi profonda del settore. Costruire delle opere, pensate solo per le Olimpiadi, rischia di segnare negativamente e profondamente il territorio e le sue bellezze ambientali, come per la tangenziale nella piana dell'Alute, per il mega svincolo della Sassella, per il superamento dei passaggi a livello, come quello di San Giacomo di Teglio, respinto grazie al comitato, come quello di Valgella. Mentre del raddoppio della ferrovia non si vede nulla".

Attacco frontale

In questo scenario, i componenti del comitato per la viabilità tellina non risparmiano pesanti critiche al presidente della Provincia nonché sindaco di Teglio Elio Moretti: "Il presidente della Provincia, nonché nostro sindaco, di fatto ha confermato di non aver toccato palla su nulla. Ha fatto capire che l'ente Provincia non è stato in grado di sviluppare un ragionamento complessivo. - queste le accuse del comitato - Semplicemente si ricorda che per la Provincia di Sondrio sono state previste disposizioni particolari, in ragione della sua specificità, nei seguenti ambiti: governo del territorio; turismo; risorse energetiche; viabilità e trasporti. Deleghe importanti: perché non sono state esercitate e non si esercitano? Allora ci si chiede: cosa esiste a fare la Provincia se a decidere è solo la Regione? Questa è L’autonomia tanto decantata?".

Mancato confronto

Unanime è stato il giudizio negativo per gli enti preposti Provincia e Regione per mancanza di un confronto preventivo su: quale futuro per la Valtellina, quale sviluppo, quale turismo e soprattutto su quale idea di economia per tutta la valle. Ci sono preoccupazioni per la mancanza totale di una programmazione sull’inserimento delle opere che qua e là si sono annunciate. - proseguono i componenti del comitato per la viabilità tellina - Una grande opportunità? Solo se si riescono a recuperare tutto il tempo perso nel mancato coinvolgimento del territorio, una visione complessiva e un modello di sviluppo condiviso. Mentre il pericolo, a fronte di un sacco di soldi da spendere in fretta per le infrastrutture, è che si ripresenti quanto successo con i mondiali dell'85 e quelli del 2005 e questo per la valle sarebbe un colpo mortale".

Serve cambiare rotta

"A fronte del ritardo accumulato, grazie agli enti sopracitati, il commissario interverrà e senza che sindaci/amministratori abbiano la possibilità di partecipare ad alcun ragionamento, anche quando si tratta di opere che riguardano il proprio territorio comunale. - conclude il comitato - Sindaci e amministratori, associazioni non hanno nulla da dire? Oppure per i più “proni” ci sarà la scusante di dire che la colpa è di altri? Un’altra strada è ancora possible, solo attraverso la partecipazione per il bene comune!".

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