Martedì, 28 Settembre 2021
Olimpiadi invernali 2026

Olimpiadi, l'allarme del Pd sulle mancate nomine in “Infrastrutture Milano-Cortina 2026”

Il segretario provinciale Michele Iannotti: «Il ritardo con cui si sta procedendo alla costituzione di questa società rischia di compromettere seriamente l’esecuzione degli interventi infrastrutturali previsti per le Olimpiadi invernali 2026, fondamentali per il territorio della provincia di Sondrio»

La segreteria provinciale del PD lancia l'allarme per le lungaggini sulla nomina del consiglio di amministrazione della società “Infrastrutture Milano-Cortina 2026”. «Il ritardo con cui si sta procedendo alla costituzione di questa società - dichiara il segretario provinciale del PD Michele Iannotti - rischia di compromettere seriamente l’esecuzione degli interventi infrastrutturali previsti per le Olimpiadi invernali 2026, fondamentali per il territorio della provincia di Sondrio. La società è infatti l'organismo operativo che dovrà occuparsi della realizzazione e della gestione di tutte le opere pubbliche programmate e già finanziate, interventi rilevanti che dovranno essere pronti entro il 2025; non possiamo permetterci di perdere più nemmeno un giorno».

Il Governo potrà costituire la società solo dopo che le Regioni interessate, Lombardia e Veneto, provvederanno alle designazioni dei membri di competenza. E proprio il mancato perfezionamento di queste designazioni sta ritardano l’iter come conferma la risposta che il vice-ministro della Lega Alessandro Morelli, al quale è stata affidata dal presidente del Consiglio Draghi la delega alla gestione del Olimpiadi 2026, ha fornito mercoledì scorso all’interrogazione presentata dall’onorevole Gian Mario Fragomeli del PD.  «Possiamo sollecitare il Governo finchè vogliamo - dice Iannotti -, ma se gli enti interessati non assolvono al loro compito non usciremo mai da questa impasse».

«Ci auguriamo che Regione Lombardia abbia già ottemperato alla designazione richiesta - aggiunge Iannotti - e se non  lo ancora fatto,  non perda un giorno di più perché la mancata costituzione di questa società blocca conseguentemente anche la designazione dei commissari che avranno il compito di lavorare con i territori nella realizzazione delle opere da tutti attese. Il nostro territorio non può permettersi di vedere mettere in discussione la realizzazione di interventi infrastrutturali, che miglioreranno l’accessibilità alle nostre valli e che avranno una ricaduta importante sia da un punto di vista economico che turistico, solo per lungaggini burocratiche tra istituzioni».

Del miliardo complessivamente stanziato per le Olimpiadi 2026 sono state assegnati alla provincia di Sondrio la maggior parte dei 473 milioni destinati alla Lombardia.  «Si utilizzino il più in fretta possibile aprendo da subito i cantieri per portare a termine finalmente la tangenziale di Tirano, contribuendo ad aumentare la qualità della vita di uno dei centri più importanti della provincia - insiste il segretario dem -, per la tangenziale di Sondrio che oggi termina su un passaggio a livello, per sistemare alcuni tratti delle Statale 38 da Colico a Tirano,  per risolvere il nodo di Castione Andevenno che servirà a migliorare il flusso di traffico in uscita da Sondrio, per migliorare la linea ferroviaria Milano-Tirano con la soppressione di alcuni passaggi a livello oltre che l’acquisto di nuovi treni.  Tutti interventi che produrranno un importante ritorno di immagine per il nostro territorio oltre che per l’economia ed il turismo».

«Le Olimpiadi 2026 per tutto ciò che rappresentano in termini di sviluppo, promozione e di valorizzazione - conclude Iannotti -, sono un'occasione che  valtellinesi e vachiavennaschi non vogliono e non possono perdere.  Ciascuno faccia la propria parte per ciò che gli compete, senza perdere tempo, si passi finalmente dalla politica degli annunci ai fatti concreti».

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