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Grande impresa

Dalla Valmalenco a Tokyo per coronare il sogno Majors

La storia di Lorenzo Pegorari che, nella capitale giapponese, ha concluso il circuito delle maratone più prestigiose al mondo. E lo ha fatto con tempi di tutto rispetto

Un sogno che si realizza, un'emozione fortissima, come l'ha definita lo stesso Lorenzo Pegorari, runner valtellinese che domenica, a Tokyo, ha corso la maratona diventando un "Six star finisher" cioè una delle quasi 20 mila persone al mondo ad aver completato le sei maratone più prestigiose al mondo che fanno parte del circuito delle Abbott World marathon Majors e cioè Berlino, Chicago, New York, Londra, Boston e, per l'appunto, Tokyo.

"Non ho trovato posto con nessuna agenzia per ottenere un pettorale per la maratona di Tokyo - ha raccontato proprio Pegorari - e così ho provato prima a partecipare ai sorteggi proprio per un pettorale organizzati dalla stessa Tokyo Marathon e poi a quello promosso dallo sponsor delle World Marathon Majors, cioè la Abbott per i runner a cui mancava solo Tokyo tra le sei maratone del circuito. Sono stato estratto ed eccomi qui ora, a vivere questa emozione bellissima e con la medaglia delle Majors al collo".

In una bella giornata di sole e con il cielo azzurro, Pegorari ha portato un pezzo di Valtellina con sé visto che ha corso tra le strade della capitale giapponese con una bandana che riportava il logo della Valmalenco Ultra Trail (Vut) e poi ha tagliato il traguardo, posizionato di fronte alla stazione centrale, in 2.55'16", tempo di assoluto spessore.

Lorenzo Pegorari con la medaglia della Tokyo marathon 2024 e le altre delle Majors

Tra l'altro proprio Pegorari non è nuovo a questi exploit cronometrici, visto che cinque delle sei maratone Majors è riuscito a concluderle sotto le tre ore: oltre a Tokyo, infatti, Berlino nel 2018 in 2.49'57, Chicago l'anno successivo in 2.49'06" e l'accoppiata Boston (2.57'10") e Londra (2.48'43") nel 2022. Nel 2017 a New York l'unica Major chiusa appena sopra le tre ore da Pegorari (3.05'29"), ma su un percorso, quello della Grande Mela, molto impegnativo per i suoi continui sali e scendi e in una giornata di inizio novembre caratterizzata da una fastidiosa pioggerellina che non ha certo reso ideali le condizioni di gara.

In ogni caso Lorenzo Pegorari è entrato domenica con pieno merito in un gruppo di elite, cioè di coloro, poco meno di 20 mila runner al mondo, che hanno completato il circuito delle World Marathon Majors. E Pegorari è anche uno dei primi valtellinesi a riuscirci, visto che i suoi "predecessori" si contano sulle dita di una mano.

La collezione di medaglie di Pegorari e il pettorale della Tokyo marathon

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