rotate-mobile
Venerdì, 27 Maggio 2022
Grande accoglienza / Livigno

Livigno, una festa per gli atleti protagonisti alle Olimpiadi di Pechino

Il sindaco Remo Galli ha consegnato a ciascuno di loro una lettera

Momento di festa a Livigno per  Iole Galli, Thomas Bormolini, Nicolas Bormolini, Rudi Galli e Tobias Silvestri, atleti e tecnici locali che hanno partecipato ai recenti Giochi Olimpici invernali di Pechino, conclusisi poco più di un mese fa.

I portacolori livignaschi dell'Italia hanno sfilato in carrozza lungo le vie del paese, accompagnati dal locale Gruppo Folk, dalla banda di Livigno e dai piccoli atleti della sezione sci alpino dello Sporting club Livigno e, una volta arrivati davanti alla sede del Comune sono stati accolti dal sindaco Remo Galli e dai rappresentanti dell'amministrazione.

Livigno 3-2-2

La lettera

Proprio il sindaco Remo Galli ha poi consegnato a ciascuno degli atleti e tecnici protagonisti a Pechino, una lettera, il cui testo è riportato qui di seguito:

Caro atleta olimpico,

Desidero ringraziarTi personalmente per il risultato conseguito con la partecipazione alle Olimpiadi 2022. Non era semplice e neppure scontato in un periodo complicato nel quale gli stessi eventi sportivi sono stati spesso messi in discussione. In questi anni il mondo è cambiato, ma sono sicuro che la tua passione è sempre rimasta la stessa. Sei tu il mito da imitare, l’esempio da seguire, il campione da emulare per tutti questi bambini e ragazzi presenti qui, stasera, nella piazza del comune. Non deluderli mai. Arrivare alle Olimpiadi, al di là dei risultati ottenuti, è un traguardo di cui essere fieri. La celebre frase di De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare" evidenzia quanto non conti tanto conquistare le vittoria, ma sapersi battere in maniera leale, nel massimo rispetto delle regole e dell'avversario. I Giochi Olimpici sono la massima espressione dello sport e promuovono l'abbattimento di ogni barriera  o confine tra i popoli. I giochi, infatti, sono un’occasione di incontro di culture e civiltà diverse, fondata sulla comune osservanza delle regole e sul reciproco rispetto.* Mai come oggi avremmo bisogno di più Olimpiadi e meno guerre*. Hai rappresentato Livigno e tutta l’AltaValtellina in giro per il mondo e so quanti sacrifici hai fatto. Sacrifici che un atleta non affronta da solo, ma con il supporto e l’aiuto di familiari, compagni di squadra e allenatori. Ora non solo tu, ma tutti noi ci prepariamo a vivere le Olimpiadi invernali 2026. Non conta esclusivamente l’evento sportivo, ma ci interessa soprattutto quello che resterà dopo che la fiamma olimpica si sarà spenta. Quando il braciere si spegnerà, toccherà a noi fare in modo che la luce resti accesa e che lo sport continui ad essere un faro per la nostra comunità, una gioia per le persone e una fonte di ispirazione per i piu piccoli. Sognare si può! Dobbiamo farlo insieme e ce la potremo fare solo con il supporto di tutti. Una sfida incredibile da vivere tutta di un fiato.

Ora chiudo, lascio parlare il motto olimpico: Citius, Altius, Fortius – Communiter: "Più veloce, più in alto, più forte - insieme" Con rispetto per quello che avete fatto e farete. Il vostro Sindaco

Livigno 2-2-3

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Livigno, una festa per gli atleti protagonisti alle Olimpiadi di Pechino

SondrioToday è in caricamento