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Weekend da incorniciare / Livigno

Sci di fondo, a Livigno l'Italia è d'argento

Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani hanno chiuso al secondo posto la Team Sprint maschile

È stato un finale degno della bellezza del resto del weekend, quello portato in scena dalle squadre nel Team Event, l’atto conclusivo della prima tappa di Coppa del Mondo nella storia di Livigno. Temperature rigide mitigate da uno splendido sole, condizioni perfette della neve e un folto pubblico, infatti, hanno fatto da palcoscenico a due gare dall’alto contenuto tecnico ed emotivo, entrambe impreziosite da arrivi in volata.

Se ieri era andata in scena la gara sprint individuale, oggi è stata la volta della Team Sprint sempre con la formula che ha previsto prima le manche di qualificazione e poi le semifinali e la finale.

La gara femminile

In campo femminile è stato ancora dominio svedese, dopo la clamorosa tripletta messa a segno sabato, nella gara individuale. La coppia formata da Emma Ribon e Jonna Sudling, la vincitrice dell’evento di ieri, e quella formata da Linn Svahn e Maja Dahlqvist, hanno controllato la finale dall’inizio alla fine, gestendo i tentativi delle altre nazioni, Stati Uniti e Germania in testa, rispettivamente terzi e quarti, di insidiare la loro leadership.

Un attento gioco di squadra ha permesso alle scandinave di fare il vuoto, mettendo al sicuro le prime due posizioni già all’inizio del rettilineo conclusivo, e lanciando così una volata tutta giallo-blu. A spuntarla, di misura, la coppia composta da Dahlqvist e Svahn, che ha commentato: “È una sensazione bellissima vincere, ed è forse anche più bello farlo così, insieme. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo oggi, e aver ottenuto i primi due posti lo rende un giorno speciale". Una consapevolezza condivisa anche dalla compagna: “Dopo il risultato di ieri sapevamo di avere buone chance: abbiamo cercato di avere la miglior tattica possibile per vincere, ed è andata bene".

La gara maschile

Ma è la gara maschile ad aver regalato le emozioni più intense ai numerosi fan accorsi lungo il tracciato, non soltanto grazie al notevole livello tattico espresso dagli atleti, che hanno dato vita ad una sfida avvincente fin dai primi cambi, ma anche per merito dell’acuto di Federico Pellegrino, che con un’ultima frazione da urlo ha portato gli azzurri sul podio, sconfitti soltanto dalla Francia di Richard Jouve in una tiratissima volata. Terzi gli svizzeri Janik Riebli e Valerio Grond.

La coppia italiana, composta dal valdostano e da Francesco De Fabiani ha condotto una gara esemplare dal punto di vista strategico, dando filo da torcere ai transalpini Jouve/Jay fino alla linea d’arrivo. Per Jouve si tratta del secondo podio del weekend, dopo l’argento di sabato: “Non ce l’aspettavamo. Oggi avevamo due ottimi team francesi alla partenza, sapevamo di poter competere per il podio, ma la vittoria è stata il finale perfetto per questo weekend. Con l’argento di ieri, questo è stato davvero un fine settimana da ricordare per me, ed è bello farlo qui: in una grande gara e con una grande organizzazione".

Riflessione finale affidata alle parole di Federico Pellegrino, che racchiudono tutta la soddisfazione degli organizzatori, della Fisi e degli atleti arrivati a Livigno: “Ci tenevo tanto a questo podio, perché Livigno se lo meritava: era un weekend di recupero di Coppa del Mondo, con soltanto un mese per preparare l’evento, ma l’organizzazione ha risposto presente, mettendo in piedi un fine settimana fantastico. Tutti gli atleti sono contenti e la cornice è ideale: davvero tanta roba. Ed è stato bello regalare un podio ai tanti tifosi presenti sulla pista". 

Una vera e propria investitura, che si somma ai commenti positivi espressi dagli addetti ai lavori e dai campioni di tutto il mondo: la miglior conferma del successo di un weekend di alto profilo, tra sport, cultura e musica.

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