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Giovedì, 13 Giugno 2024
Sport Livigno

Il fenomeno Pogacar non tradisce: è suo il tappone di Livigno

Spettacolo incredibile del Giro d'Italia in Valtellina. Il fuoriclasse sloveno già Maglia Rosa: "Una delle giornate più belle della mia carriera. Era una tappa a cui puntavo perché conosco molto bene Livigno"

Tadej Pogacar cala l'asso sul Giro d'Italia e lo fa nella tappa regina di questa edizione, da Manerba del Garda al Mottolino di Livigno, 222 chilometri con 5400 metri di dislivello. Lo sloveno attacca a poco più di -13 chilometri dall'arrivo, lungo la strada che conduce al passo del Foscagno, divorando gli sparuti ciclisti che si erano portati intesta fino ad allora. In poco più di un chilometro, Pogacar riprende e salta Covili, Gescke, Piganzoli e altri, mentre davanti Nairo Quintana stacca Georg Steinhauser che fin ad allora era andato vian in fuga con lui. Pogacar supera il tedesco della Edf, si mette a caccia di Quintana fin dall'ultima ripida discesa che porta a Livigno e lo supera ai -2 chilometri, andando a tagliare il traguardo da solo, mette il suo timbro sul Giro d'Italia e da assoluto favorito ne diventa ufficialmente il padrone dopo l'impresa di oggi.

Incredibile lo spettacolo lungo le strade della Valtellina, da Mazzo a Livigno. "Oggi è stata una delle giornate più belle della mia carriera. Era una tappa a cui puntavo già da dicembre, perché conosco molto bene Livigno, e sono contento che sia andato tutto secondo i piani", ha detto il vincitore della tappa nonchè Maglia Rosa. "C'era una fuga con tanti uomini forti, ma la squadra ha lavorato bene finché Rafal Majka non mi ha dato il via libera. Penso che Quintana e Steinhauser abbiano fatto una grande tappa, non è stato facile andarli a riprendere", ha concluso Pogacar.

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